Il Concorso Pianistico Premio Venezia da lunedì 8 Novembre al Teatro La Fenice

Da lunedì 8 Novembre, presso il Teatro la Fenice, si svolgerà la ventisettesima edizione del Concorso Pianistico Nazionale Premio Venezia. La chiusura del concorso sarà sabato 13 Novembre con il concerto che verrà protagonisti sul palco del prestigioso teatro veneziano i finalisti.

Lo scopo del concorso (organizzato dalla Fondazione Amici della Fenice in collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia e il contributo della Regione del Veneto) è quello di presentare al pubblico i migliori neodiplomati e dare loro un aiuto concreto per iniziare la carriera di concertisti.

I pianisti di ogni nazionalità che si siano diplomati con il massimo dei voti nei Conservatori di Musica o in un Istituto musicale pareggiato di tutta Italia nell’anno accademico 2008-2009 potranno infatti partecipare a questo prestigioso concorso che mette in palio borse di studio e premi per un totale di oltre 65.000 euro, oltre alla possibilità di esibirsi su palcoscenici italiani ed esteri. In questa edizione potranno partecipare anche anche i diplomati nel 2007/2008 del Conservatorio”Alfredo Casella” de L’Aquila.

Lunedì e martedì si svolgeranno le selezioni a porte chiuse presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice alla presenza della giuria tecnica, mentre mercoledì 10 e giovedì 11 si svolgerà il Concerto dei concorrenti in cui 12 pianisti si esibiranno davanti al pubblico e la Giuria popolare della Fondazione Amici della Fenice.
Venerdì si esibiranno poi i Cinque semifinalisti, mentre sabato solo i finalisti.

Per assistere alla serata conclusiva e la relativa cerimonia di premiazione si potranno ritirare gli inviti fino ad esaurimento alla biglietteria del Teatro La Fenice e alle biglietterie HelloVenezia di Piazzale Roma e Mestre. L’invito per il Concerto dei finalisti dovrà essere convertito, presso la Biglietteria del Teatro La Fenice, in biglietto gratuito (numerato). Il solo invito, senza  biglietto numerato, non dà diritto, sabato 13, all’accesso in sala.

Beatrice Pagan