Il sano egoismo fa bene!

Stanche di dire sempre sì e assecondare ogni desiderio altrui? Forse è giunto il momento di imporsi e pensare al proprio tornaconto. Sviluppare del sano egoismo richiede allenamento; l’esercizio principale è quello di dire “no!” senza preoccuparsi di come possono reagire gli altri, dei loro programmi che il tuo categorico “no” potrebbe eventualmente distruggere, senza rimorsi insomma.

Altro esercizio fondamentale è quello di chiedersi costantemente “cosa voglio io?” A questa domanda è necessario rispondere sinceramente cercando di eliminare tutti quei fattori esterni che potrebbero condizionare la vostra risposta. Se volete uscire ma, come al solito, vi siete prese l’incarico di sbrigare la tal faccenda al posto della vostra cara collega, sempre pronta a delegare impegni con quel suo sguardo afflitto, voi uscite lo stesso.

Bisogna imporsi, talvolta diventare insensibili di fronte ai piagnistei delle colleghe che vi implorano di coprire il loro turno o rischiano il divorzio dal marito, il rancore del figlio lasciato solo e i malesseri dell’anziana madre. Tutti hanno dei problemi, veri o inventati che siano ma i vostri sono i più importanti perché se non ve ne occupate voi stesse, sarà difficile trovare qualcun altro così ben disposto a caricarsi dei vostri disagi.

Per essere felici è necessario togliere quella patina di ingenuità quando si guarda il mondo perché nella maggior parte dei casi i problemi degli altri sono frutto di navigata capacità recitativa pronta ad ingannare i più buoni e altruisti.

Tuttavia il sano egoismo non è affatto cattiveria, è invece istinto di sopravvivenza che permette di non vivere in funzione degli altri quindi basta scrupoli e tirate fuori le unghie!

Valentina Bauccio