Londra: nuova creazione per Hadid, architetto del Maxxi

Una nuova grande sfida per Zaha Hadid, a cui è stata affidata la progettazione di un nuovo spazio per la Serpentine Gallery.

L’architetto è da anni protagonista dei progetti più importanti dell’architettura mondiale, prima donna a vincere, nel 2004, il Premio Pritzker, che onora gli architetti “le cui opere realizzate dimostrano una combinazione di talento, visione e impegnio”, e che hanno apportato “contributi consistenti e significativi all’umanità e all’ambiente costruito, attraverso l’arte dell’architettura“.

Nei prossimi anni Zaha Hadid avrà a disposizione un nuovo spazio in cui far giocare le curve e le forme, le modulazioni e i blocchi, del suo decostruttivismo. Ovviamente una futura vetrina mondiale, quella su cui porrà la firma l’architetto: una nuova galleria per la Serpentine Gallery, la Sackler Gallery, che avrà sede nei Kensington Gardens. L’ottocentesco edificio Magazine, originariamente adibito come deposito dell’esercito,  metterà a disposizione del genio di Hadid 880 mq finalizzati all’esposizione delle opere, e altri due spazi dove sorgeranno un ristorante e un negozio. A tutto vantaggio di Londra.

Pochi mesi sono passati dall’inaugurazione del Maxxi, immensa casa del centro delle arti contemporanee di Roma. Il Maxxi è il “grande” emblema dell’intera opera dell’architetto aglo-iracheno, tanto da spingere alcuni a critica; tra tutti Vittorio Sgarbi, che all’inaugurazione di maggio non ha potuto esimersi dal commentare: “Il Maxxi non è un museo di arte contemporanea, tutto al più è una scultura contemporanea. In definitiva è il mausoleo di Zaha Hadid e come tale è straordinario“.

Mentre il museo accoglie visitatori su visitatori e chiude, proprio questa settimana, la mostra inaugurale sulle opere di Gino De Dominicis, il suo architetto, dunque, comincia una nuovo progetto architettonico. Nel 2012, anno in cui si stima la fine dei lavori, la Sackler Gallery  aprirà gratuitamente le sue porte e gli spettatori potranno godere di un’altro spazio conformato dall’arte di Zaha Hadid.

Giulia Caterina Antonini