Milano, una mostra su Brasilia, “Un’utopia realizzata”

Quest’anno in Aprile si è tenuto il cinquantenario della fondazione di Brasilia. Anche la Triennale di Milano ha voluto rendere omaggio alla capitale brasiliana con una mostra che, Dal 12 novembre 2010 al 23 gennaio 2011, ne racconterà la storia, “Brasilia. Un’utopia realizzata. 1960-2010”, sarà infatti un lungo percorso cronologico che racconterà la città dal progetto utopico di Niemeyer fino ai dibattiti pro/contro Brasilia dei giorni nostri.

L’esposizione sarà ricca non solo di materiali tecnici, documenti storici e materiali fotografici, ma cercherà soprattutto di raccontare reale della capitale, raccogliendo dagli abitanti testimonianze della vita quotidiana, aneddoti e storie personali.

La mostra si articola in quattro sezioni che seguono cronologicamente il percorso che ha portato alla realizzazione di questa “città-utopia” nel deserto del Planalto. La prima sezione, “il progetto di una nuova città”, esplora i motivi che hanno portato alla progettazione di una realtà urbana dal nulla, motivi politici, economici e sociali. La seconda sezione mostra invece la fase di realizzazione materiale di Brasilia: attraverso le memorie personali e i disegni di Oscar Niemeyer, affascinerà il visitatore mostrando le vicende che hanno accompagnato le sole quaranta settimane di lavoro che hanno portato alla nascita della città. La terza sezione, intitolata “Brasilia al centro del dibattito”, svela i retroscena di propaganda ed esaltazione popolare ancora sconosciuti al pubblico europeo, e racconterà i dibattiti che già dal 1960, prima, durante e dopo la realizzazione della città, si erano aperti sul significato politico-economico di Brasilia. Infine la quarta sezione, “Brasilia oggi” analizza criticamente la città a cinquant’anni dalla sua nascita.

Brasilia. Un’utopia realizzata. 1960-2010 vuole essere anche motivo di spunto e di riflessione: Brasilia è infatti un sogno realizzato, con tutti i suoi progetti e le contraddizioni che solo una città giovane e ricca di energia può trasformare in spinte propositive ad un crescita collettiva. Una dimostrazione di come un paese denigrato in  passato possa con la sola forza di volontà rendere concreta un’utopia, infatti, come disse Lucio Costa durante la XIII Triennale del 1964, appena dopo la costruzione di Brasilia: “…la stessa gente che passa il tempo libero nelle amache, quando il tempo stringe, è capace di costruire in tre anni una capitale nel deserto”.

Giulia Antonini