Napoli: banche prese d’assalto al corteo degli anarchici

Gravi disordini si sono verificati oggi a Napoli in occasione della manifestazione nazionale “contro la repressione” indetta dalla Federazione anarchica con la massiccia partecipazione di centri sociali e frange dell’estrema sinistra.

Il corteo, composto da circa 2000 persone tra militanti, disoccupati e studenti, ha percorso il tragitto da Piazza Mancini, vicino alla Stazione centrale, sino a piazza Dante.
Varie banche sono state prese d’assalto, tra cui l’Unicredit e la Monte dei Paschi di Siena in corso Umberto. Immediatamente è scattato, dunque, il coprifuoco con tutti i negozi che hanno abbassato le saracinesche e spento le insegne luminose nel timore di subire danni.

In serata il corteo è finalmente giunto in piazza Dante senza causare altri incidenti, nonostante vari gruppi di manifestanti abbiano aspettato non poco prima di andarsene e abbiano inscenato una dimostrazione di forza senza attacchi alle forze dell’ordine, schierate in maniera massiccia per l’occasione.
Da un furgone munito di altoparlanti, uno dei manifestanti ha accusato le forze dell’ordine di aver diffuso la paura tra i commercianti. Nel corteo, affollato di disoccupati, tante le bandiere nere anarchiche. Uno striscione chiedeva libertà per «Tonino», Antonio Mescia, arrestato il 26 luglio per il ferimento di un giovane neofascista aderente a «Casa Pound».

Raffaele Emiliano