Ruby, Lele Mora difende Berlusconi: “Niente droga ad Arcore”

Il sempre discusso agente delle ‘star’ Lele Mora, indagato per favoreggiamento della prostituzione assieme al direttore del Tg4 Emilio Fede nell’ormai noto scandalo che vede coinvolti Silvio Berlusconi e Ruby (a sinistra la photogallery), la giovane marocchina ospite delle cene nella villa del premier, prende le difese del Presidente del Consiglio.

«Ad Arcore a volte si entra anche facilmente, cosa che non dovrebbe essere – dichiara Mora nel corso della trasmissione ‘L’ultima parola’ – Il presidente Berlusconi è una persona che ospita parecchia gente, a volte non sa neanche chi è arrivato. Perchè uno è un amico, l’altra è un’amica e magari un amico porta un amico, un amico porta un’amica».


«Si fanno cene divertenti e simpatiche — racconta Lele Mora — dove si ride, si scherza e si canta: si ride con le barzellette che racconta il presidente, si canta tanto con Danilo e Apicella, e si mangia il menù patriottico, il menù tricolore». Per il noto agente dello spettacolo, è «un onore cenare con il presidente del Consiglio: per me è una cosa emozionante, meravigliosa e poi divertente, perchè con il presidente Berlusconi ci si diverte».

Niente droga, però, a casa del premier. «Sono stato tante volte sia ad Arcore che a Villa Certosa, le posso garantire che non si è mai vista nè sentita: l’unica droga di Arcore – dichiara Mora, negando le ipotesi accusatorie – è il divertimento e forse il canto. Il presidente del Consiglio canta sempre tanto. In francese, in napoletano, canta le sue canzoni, quella è l’unica droga che esiste ad Arcore».

Raffaele Emiliano