Scomparsa di Marina Patriti: accusata di omicidio l’ex amante del marito

Marina Patriti era scomparsa lo scorso 18 febbraio dopo aver accompagnato la figlia più piccola, Elisa, all’ asilo di Bruino. Da allora non si sono avute più tracce della donna. Ieri, però, pare le che indagini siano giunte a un epilogo: sono stati eseguiti tre arresti con le accuse di omicidio volontario, sequestro di persona e occultamento di cadavere. A finire dietro le sbarre sono Maria Teresa Crivellari, 53 anni, ex amante di Giovanni Bellorio, marito della Patriti, e due complici, Andrea Chiappetta, 37 anni, e Calogero Pasqualino, 27 anni.

Gli uomini avevano capito che le indagini si stavano chiudendo su di loro, tant’è che avevano deciso di rivolgersi all’ avvocato Giampaolo Mussano, ma i carabinieri erano già sotto casa per arrestarli.

Il gip Marco Battaglia ha emesso l’ ordinanza di custodia cautelare, che conta ben 28 pagine, nelle quali è raccontato il lavoro di raccolta degli indizi fatto dal procuratore capo di Pinerolo Giuseppe Amato e dai carabinieri del comando provinciale di Torino. Quando il marito di Marina Patriti, aveva denunciato la sua scomparsa, si era pensato ad un allontanamento volontario da parte della donna o al suicidio, ma, ben  presto, queste ipoesi sono state scartate.

Maria Teresa Crivellari è stata incastrata grazie alle intercettazioni telefoniche. “Dall’analisi dei tabulati del traffico telefonico della Crivellari – scrive il gip – è emerso come costei si trovasse in luoghi completamente diversi da quelli da lei indicati. la mattina del 18 febbraio la Crivellari risultava essere proprio nelle vicinanze dell’abitazione della Patriti. In quel medesimo contesto temporale poi si è accertato che la Crivellari ha avuto ripetuti contatti con le utenze cellulari in uso ai coindagati Pasqualino Calogero e Chiappetta Andrea, anch’essi presenti nelle vicinanze dell’abitazione della Patriti…”.

Il movente della spedizione criminale starebbe nel fatto che la Crivellari vedeva in Marina Patriri una rivale e il motivo per il quale la sua relazione con Giovanni Bellorio era finita a dicembre.

Proprio Bellorio ha commentato l’arresto con queste parole: “Non sono stupito. Lo sapevano tutti, è stata la prima persona che ho indicato. È la conferma di quello che già sapevo e immaginavo dal primo giorno – dice Bellorio raggiunto telefonicamente dall’Agi – era lampante: è una persona diabolica, capace di tutto”.

Angela Liuzzi