‘Su la testa’, parte da Napoli una nuova idea del Mezzogiorno

Ha per titolo ”Su la testa!” l’appello promosso da un vasto gruppo di intellettuali, giovani, imprenditori, donne e giornalisti del Mezzogiorno, che intendono rilanciare una nuova e positiva idea del Sud, attraverso un vero e proprio decalogo di azioni e proposte con cui si vorrebbe animare il dibattito pubblico. A Napoli, presso la sede della fondazione, è stato presentato durante una conferenza stampa il documento, al cui peso politico contribuiscono in maniera determinante non poche adesioni di prestigio.

L’appello, che sarà presentato nelle prossime settimane al Presidente della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato, è stato infatti firmato, tra gli altri, dal vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, dal presidente della Svimez, Adriano Giannola, dal presidente della Fondazione ”Mezzogiorno Europa” Andrea Geremicca, e da tutta una serie di esponenti politici di entrambi gli schieramenti: Pino Arlacchi, Enzo Pivellini, Domenico Menniti, Erminia Mazzoni, Luigi De Magistris, Vito De Filippo, Rocco Colangelo, solo per fare qualche nome.

”’Su la testa!’ è l’esortazione che stiamo lanciando non solo ai meridionali ma a tutto il paese – ha sottolineato Pittella, tra i primi firmatari – perché dobbiamo riappropriarci del destino della società e dell’economia in un’ottica di riscatto nazionale e non di gretti e infondati territorialismi. Quello che proponiamo è un nuovo patto tra gli italiani a 150 anni dall’Unità, per rilanciare le sorti di uno degli Stati più ricchi di risorse e di storia del pianeta, ma che si è avviato sul piano di un doloroso declino economico e sociale, è nell’interesse dell’Italia tutta che abbiano successo le politiche di coesione, perché se c’è un’area del Paese in ritardo economico e sociale il danno per l’intera comunità non è quello statistico che si abbassa la media, ma è invece quello di veder compromessa qualsiasi prospettiva di competizione nello scenario internazionale”.

A Pittella ha fatto eco il presidente della Fondazione ”Mezzogiorno Europa” Andrea Geremicca, il quale ha dichiarato: ”Autocritica, denuncia, proposta e responsabilità sono le quattro parole-chiave su cui poggia questa iniziativa. Vogliamo esprimere una domanda di coesione nazionale intorno alla soluzione di problemi che riguardano tutto il paese ed esigono comportamenti di responsabilità da parte di tutte le forze sociali, culturali, politiche e istituzionali”.

Raffaele Emiliano