Tumore al seno: al San Matteo di Pavia il primo intervento “mini-invasivo” d’Europa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:18

Non siamo ancora alle soglie della risoluzione finale del problema cancro, ma ci stiamo avvicinando”.

Nel giorno in cui Umberto Veronesi, direttore dell’Istituto europeo di oncologia, nella lectio magistralis per la Giornata nazionale per la ricerca sul cancro ha utilizzato queste parole per introdurre il suo discorso di apertura a Firenze, da Pavia arriva la notizia del primo intervento in Europa con asportazione del tumore al seno e contestuale ricostruzione della mammella con l’impianto di protesi.

L’intervento, a carico del Servizio sanitario nazionale, è stata eseguito all’’ospedale San Matteo, attraverso una tecnica di chirurgia mini-invasiva video assistita su una donna di 45 anni, con un carcinoma mammario, che è stato possibile dimettere dopo appena tre giorni e con cicatrici molto ridotte.

Oltre agli orientali, nessuno aveva mai tentato un intervento di questo tipo – ha affermato la dottoressa Adele Sgarella, responsabile della struttura semplice di senologia e a capo dell’equipe che ha eseguito l’intervento – ora le donne possono contare sulla cura del cancro e, contemporaneamente, superare i terribili disagi psicologici causati da una operazione che lascia tracce irreversibili“.

Ora anche in Italia è possibile eseguire interventi che fino ad oggi erano prerogativa esclusiva di giapponesi e cinesi.

L’intervento videoassistito, che consente di ingrandire tutti i particolari anatomici e asportare radicalmente la ghiandola mammaria intaccata dal tumore, è possibile su pazienti portatrici di cancro o su quelle che geneticamente hanno più possibilità di essere colpite dalla malattia.

Non a caso al San Matteo è stato istituito l’ambulatorio delle donne ad alto rischio – ha continuato la responsabile del reparto di senologia – dov’è possibile iniziare un percorso diagnostico e terapeutico con test genetico che ci permette di identificare le donne che svilupperanno il cancro”.

Non avevamo mai usato la tecnica mini-invasiva per operazioni chirurgiche al seno – ha concluso la dottoressa Sgarella – e nessuno in Italia e nel resto del mondo, a parte gli orientali, ci aveva pensato perchè la cultura medica ultraspecialistica non ha dimestichezza con procedure chirurgiche diverse“.

L’operazione, gratuita, è coperta interamente dal sistema sanitario nazionale.

Marco Notari

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