Un finocchio per Silvio: glielo porterà l’Arcigay

Firenze, 6 Novembre. Era chiaro, l’Arcigay non poteva stare zitta davanti all’ultima battuta del Premier, oggettivamente un po’ infelice,  a prescindere da qualunque opinione personale. Intrisa d’ironia l’iniziativa “porta un finocchio per Silvio”.  Dalle 16 di oggi pomeriggio, la Prefettura con sede all’inizio di Via Cavour del capoluogo toscano, sarà probabilmente teatro di  una piccola processione.

L’invito dell’associazione che difende i diritti degli omossessuali è palese: portare un finocchio all’attuale capo del Governo. Il termine “finocchio” connota spesso in modo dispregiativo l’essere gay ed è forse a questo che i fautori dell’iniziativa si sono rifatti nell’idearla.

Il finocchio da portare al Cavaliere non sarà però “umano”, ma consterà in semplici “esemplari” di ottima verdura, che appunto verranno fatti recapitare dall’Arcigay al Presidente del Consiglio, o almeno le intenzioni sarebbero queste, certi probabilmente che Berlusconi apprezzerà maggiormente il dono. Chiunque voglia far arrivare sulla tavola del Premier un cibo sano e poco costoso può quindi oggi fare un salto a Firenze, nel contempo lancerà, unitamente all’Arcigay, un messaggio che si propone di essere anti-discriminatorio.

Recentemente Berlusconi si era espresso, se non proprio contro gli omosessuali, sicuramente non a favore. “Meglio guardare le belle donne che essere gay” aveva pontificato. Certo, i gusti sessuali restano del tutto personali; non è infatti contestabile la pura preferenza del Cavaliere ( come di chiunque altro concordi) per le donne rispetto agli uomini ( intesi qui in senso prettamente “fisico”).

Aveva però colpito l’attenzione dei media mondiali che un Capo di Governo, chiamato quindi a rappresentare la totalità della popolazione, esternasse così le sue preferenze in un’occasione pubblica come quella della fiera del ciclo e motociclo, che si sta tenendo a Milano in questi giorni.

La bufera generatasi da una tale dichiarazione ha fatto rinunciare (pare) il Premier a presenziare al forum sulla famiglia, che paradossalmente potrebbe riempirsi di gay e lesbiche. Così infatti, a Klauscondicio, l’organizzatrice, il sottosegretario alla salute Eugenia Roccella

“Ai nostri eventi sono benvenute le persone omosessuali e i trans. Questo lo dissi ai tempi del family day e lo ribadisco ora: anche lunedi’ saranno i benvenuti. Anche loro sono figli di un uomo e di una donna”. La stessa Roccella ha chiesto espressamente a Vladimir Luxuria, Franco Grillini e Paola Concia, ma in generale a tutti gli esponenti politici di natura omosessuale, di presenziare al forum “perche’ riconoscerebbero che essere figli di uomo e di una donna e’ un esperienza che unisce tutti”.

A.S.