Veltroni: “Non deve essere Draghi a ricordarci dei precari”

All’indomani dell’ennesimo allarme lanciato dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi sul rischio che il Paese arrivi a trovarsi “di fronte a un bivio tra la stagnazione e la crescita”, rischio dovuto anche alla mancata stabilizzazione dei precari, Walter Veltroni scuote il Partito Democratico. ”Non deve essere Draghi a ricordarci la situazione intollerabile dei precari – ha detto l’esponente del Pd -. Noi nel passato ci siamo ribellati per molto meno”.
”L’Italia che abbiamo davanti – ha aggiunto l’ex segretario del partito – è un’Italia più povera, che rischia di impoverirsi ulteriormente, perché la crisi è stata affrontata senza mettere mano al sostegno che produce ricchezza alle piccole e medie imprese, all’artigianato e al commercio, ed è un paese che soprattutto è cattivo con i suoi giovani. Lo ha detto Draghi ieri: non può un Paese come il nostro avere milioni di ragazzi in condizioni di precarietà”.

Parlando a margine di un convegno regionale del ”Movimento Democratico” a Mogliano Veneto, Veltroni ha cercato di delineare anche le ambizioni del Pd per l’immediato futuro. ”Se noi abbiamo raggiunto il 34% in condizioni politiche molto difficili – ha detto – non si vede perché non dovremmo aspirare a un risultato analogo in condizioni politiche migliori, come sono quelle della crisi palese e drammatica in cui il centrodestra sta trascinando il Paese”.

”Per questo io penso che bisogna recuperare quell’ispirazione, quel coraggio di innovazione, perfino quel tono di voce che in quel momento abbiamo avuto e ha saputo parlare a tanta parte dell’Italia – ha proseguito l’ex segretario democratico -. Non possiamo accettare che la nostra democrazia sia in condizioni in cui c’è la crisi di maggioranza, ma non c’è un’alternativa di governo, bisogna che cresca l’alternativa riformista di innovazione, che cresca rapidamente”.

Intanto, sull’appello lanciato ieri dal governatore di Bankitalia si è espresso anche Giuseppe Fioroni, collega di partito dell’ex sindaco della capitale: ”Draghi ha detto: noi stiamo entrando nella fase più brutta della crisi, perché siamo stati meglio per i risparmi dell’impresa e della famiglia”. “Quei risparmi – ha aggiunto Fioroni – sono stati consumati e oggi le piccole e medie imprese rischiano di chiudere. Bisogna, dunque, intervenire immediatamente per incentivare le aziende, per aumentare i consumi della famiglia evitando,come fa questo governo, di scaricare l’enorme debito pubblico sulle famiglie e sulle imprese”.

Secondo l’esponente del Pd, ”non si deve privatizzare il debito ma si deve permettere alle imprese e alle famiglie di risarcirli con quei risparmi che hanno messo in gioco per non far diventare l’Italia come la Grecia”.

Raffaele Emiliano