Fini chiude la convention di Fli: Berlusconi si dimetta

L’ultimatum è giunto a conclusione del suo lungo intervento. Un discorso che il presidente della Camera ha pronunciato per sottolineare l’urgenza di credere in un progetto ambizioso e per segnare le distanze dal Pdl, ma anche dalla cultura della sinistra. Dalla legalità al lavoro, dai diritti umani alla famiglia: Gianfranco Fini ha toccato tutti i nodi della socialità per rinforzare – al cospetto di una folla osannante – un solo concetto: Fli è una realtà forte, desiderosa di costruire nuove opportunità attraverso la promozione di un liberalismo moderno e coraggioso.

E alla fine del suo oceanico intervento (quasi 2 ore) al Palafiere di Bastia Umbra, il presidente della Camera ha dato forma e sostanza ai rumors trapelati nelle ultime ore, confermando l’intenzione di recapitare a Silvio Berlusconi un aut aut che non ammette temporeggiamenti. “Berlusconi – ha scandito – deve mostrare il coraggio politico che ha già dimostrato altre volte. Lui deve dare un colpo d’ala, prendere la decisione di rassegnare le dimissioni, salire al Colle, dichiarare che la crisi è aperta di fatto e avviare una fase in cui si ridiscuta l’agenda, il programma, in cui si verifichi – ha aggiunto il leader di Fli – la natura della coalizione e la composizione del governo”. Una richiesta che il pubblico presente ha salutato con un’ovazione e una standing ovation incontenibili. “Questa – ha insistito il presidente di Montecitorio – sarebbe davvero una bella svolta del predellino”.

“Se al contrario non ci sarà questo colpo d’ala, se il presidente Berlusconi sarà preda dei cattivi consiglieri – ha ripreso il numero uno della Camera – é evidente che Ronchi, Urso, Menia e Bonfiglio non rimarranno un minuto in più in quel governo. Il problema per noi non è il gioco del cerino o di chi stacca la spina – ha spiegato l’ex aennino – perché è chiaro che se continuiamo con le furbizie e i tatticismi la spina la staccheranno gli italiani che sono stanchi di un governo che non governa”.

Maria Saporito