Fini contro Berlusconi, Di Pietro: “Basta parole, Fli passi ai fatti”

fini e berlusconi

Alla convention di Perugia, che ha segnato ufficialmente la nascita di Futuro e Libertà per l’Italia, Gianfranco Fini ha usato parole durissime contro il governo Berlusconi. Ha detto al premier di dimettersi, per dare vita a un nuovo progetto che includa anche l’Udc. L’alternativa è il voto.

Fini se l’è presa con il Pdl e la sua arretratezza culturale rispetto agli altri partita europei di destra. Ha attaccato un governo “incapace di vedere i fatti, immobile, che non dà risposte ai problemi concreti dei cittadini”.

Secondo molti osservatori, quella di oggi è stata una giornata politicamente decisiva. Fini – sostengono gli opinionisti – ha praticamente detto addio a Berlusconi e il governo ha i giorni contati. Molto più diffidente è però il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro.

L’ex magistrato di Mani Pulite più volte ha accusato i finiani di incoerenza. Lo ha fatto anche oggi, dal suo blog, anche se ha usato toni più pacati del solito e ha invitato i finiani al dialogo con l’opposizione di centrosinistra.

“Anche questo fine settimana – ha detto Di Pietro –  come avviene da un po’ di tempo a questa parte, abbiamo assistito alle esternazioni del Presidente della Camera, Fini, che la domenica si traveste da leader dell’opposizione e, alla stregua di noi dell’Italia dei Valori, denuncia la catastrofe politica, etica ed economica a cui ci sta portando l’attuale Governo Berlusconi, dimenticandosi, invece, che finora egli ne ha fatto parte”.

Speriamo che domani, lunedì, non cambi di nuovo parere, rinnovando, ancora una volta, la fiducia al Governo Berlusconi, come finora ha sempre fatto. Dopo tutto quello che ha denunciato sulle anomalie e sulle inefficienze di questo esecutivo – ha detto ancora il leader dell’Idv – se resta ancora un attimo nella coalizione, certifica solo di esserne un conclamato complice. Gli chiediamo, allora, di essere coerente: si faccia promotore di una mozione di sfiducia nei confronti del Governo Berlusconi. Noi dell’Italia dei Valori lo appoggeremo senza riserve. In alternativa – propone Di Pietro – appoggi la nostra mozione di sfiducia”.

G. M.