L’esordio in Borsa di Enel Green Power

Giovedì il titolo Enel green power (Egp) ha esordito sui listini di Milano e Madrid.

A Piazza Affari, insieme ai dirigenti di Borsa italiana, Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, e Francesco Starace, Ad e direttore generale di Egp, hanno festeggiato la nuova matricola, mentre a Madrid c’erano il presidente di Endesa Borja Prado e il presidente di Enel green power e Cfo di Enel Luigi Ferraris a presiedere la cerimonia d’ esordio sul mercato spagnolo del titolo del comparto rinnovabile nostrano.

Fulvio Conti, a chiusura della cerimonia, ha dichiarato che “nel corso dei prossimi mesi il titolo Egp spiccherà per le sue performance”.

Chi vuol comprare il titolo deve saper valutare attentamente le prospettive di crescita”.

Il settore delle energie rinnovabili sta vivendo in questo momento un andamento negativo, dettato prevalentemente da incertezze regolatorie, ma la diversificazione geografica e tecnologica degli asset di Egp rendono la società molto più indipendente rispetto ai suoi competitors dalle politiche di incentivo pubblico ad alcune fonti rinnovabili”.

Il direttore generale si è detto “molto soddisfatto” per il risultato dell’ Ipo, “la più grande realizzata in italia da 10 anni”, e “dell’ingresso di fondi di lungo periodo e investitori importanti che rendono stabile l’azionariato”.

Nel ringraziare gli oltre 330 mila risparmiatori italiani e spagnoli che hanno acquistato Egp, Conti ha ricordato che “se un investitore privato mantiene per 12 mesi le azioni, ne avrà una gratis ogni 20 in suo possesso” e ciò “in aggiunta al dividendo, stimato attorno al 2%, dovrebbe portare il rendimento in un anno al 7%”, aggiungendo che il gruppo è intenzionato a esercitare la green shoe che porterà l’incasso complessivo dal collocamento sul mercato del 32,5% di Egp a “qualche milione sopra i 2,6 miliardi”.

Enel, come Egp, continuerà a essere un porto sicuro per gli investitori con un rating d’eccellenza”.

Conti ha colto l’occasione per confermare gli obiettivi di riduzione dell’indebitamento del gruppo a 45 miliardi di euro entro fine anno e a 39 miliardi a fine 2014, al netto dell’effetto cambio: “siamo indirizzati verso questi obiettivi grazie ai flussi di cassa e alla gestione dei capitali correnti: un obiettivo importante è l’ ulteriore riduzione fino a 39 miliardi al 2014, con il rating migliorato”.

A quanti gli hanno chiesto delucidazioni sulla cessione della centrale in Bulgaria di Maritza East Iii e su eventuali altre dismissioni da parte del gruppo il Dg ha replicato : “penso sia possibile completarla entro la fine dell’anno: sono rimasti in due in gara. La data del 31 dicembre è importante ma non così vincolante” e “abbiamo già messo in campo tutto quello che riteniamo non strategico”.

Per me è una giornata emozionante: è come veder nascere un figlio”, è stato il commento dell’Ad di Egp Francesco Starace. “La società punta negli anni futuri allo sviluppo e alla crescita”.

Questa operazione – ha aggiunto Raffaele Jerusalmi, ad di Borsa italianaconferma che Borsa italiana è in grado di assicurare il successo di una quotazione anche in presenza di grandi dimensioni”, soprattutto per “l’elevato grado di partecipazione del retail, che rimane una componente fondamentale del nostro mercato”.

Per i primi due giorni di quotazione in Borsa Enel Green Power ha registrato forti cali, attenuatisi soltanto venerdì pomeriggio verso la chiusura dei mercati, quando la performance del titolo si è assestata ad un -0,31% poco sotto il prezzo di collocamento, con scambi che hanno interessato circa 50 milioni di pezzi contro i 159 milioni della precedente giornata.

Ciò che sorprende è che già venerdì la speculazione tipica degli esordi di un titolo è stata del tutto inesistente.

Il titolo si è mosso grazie alle compravendite tra investitori istituzionali e all’aggiustamento di portafogli.

Il mercato è ancora cauto sul prezzo d’equilibrio di Egp e gli acquisti stanno avvenendo sul ribasso, con conseguente mancato decollo (e tracollo) del titolo, che si è momentaneamente stabilizzato intorno a 1,57 euro.

Marco Notari