Nucleare al via: Veronesi presidente Agenzia Sicurezza

Umberto Veronesi è stato nominato, insieme ad altri quattro consiglieri che lo affiancheranno, Presidente dell’Agenzia nucleare. Con la nomina di Veronesi l’Italia compie un passo decisivo verso il ripristino dell’energia nucleare entro i confini nazionali.

L’Agenzia avrà un compito molto importante: quello di scegliere i siti per i nuovi impianti. La localizzazione delle future centrali e l’individuazione dei depositi dove smaltire le scorie radioattive rientrano tra le competenze del nuovo organo, cui è affidato il ruolo di sorveglianza e monitoraggio dell’attività.

“Sono orgoglioso di questa fiducia nei miei confronti”, ha commentato Veronesi, che ha annunciato le dimissioni da senatore del Pd. Veronesi si è detto “convinto che l’Italia debba riprendere la sua avventura”. Insieme all’ex senatore, sono stati nominati quattro consiglieri: Maurizio Cumo e Marco Enrico Ricotti, entrambi professori universitari, in quota ministero dello Sviluppo economico; Michele Corradino e Stefano Dambruoso, scelti dal ministero dell’Ambiente.

La scelta di Veronesi come presidente dell’Agenzia non è piaciuta al Codacons che ha annuncia di voler ricorrere al Tar del Lazio contro l’ex senatore accusato di aver “omesso di indicare le possibili conseguenze collegate all’installazione di centrali nel nostro Paese”. Molto critico anche l’esponente pd Ermete Realacci, che considera la nomina dell’oncologo “un bluff per simulare la partenza di un piano fallimentare su cui già grava un pesante ritardo”.

Soddisfatto invece l’Enel, secondo cui la nomina di Veronesi “conferma la volontà di procedere in un grande progetto per il Paese”. Anche il presidente dell’Associazione italiana nucleare, Enzo Gatta, si è detto entusiasta: “prende finalmente avvio il programma nucleare italiano”. Chicco Testa, responsabile del Forum nucleare, ha affermato che “le nomine rappresentano un passo decisivo per lo sviluppo di questa opzione tecnologica e una garanzia di trasparenza e affidabilità per tutti”. Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, ha sottolineato l’alto profilo dei nomi scelti, dicendosi soddisfatta per la conclusione della situazione di stallo che perdurava da troppo tempo.

Di Marcello Accanto