Prato, caso di tubercolosi in scuola elementare

Screening in una classe della scuola elementare di Prato per un caso di infezione tubercolare riscontrato in una bambina di 7 anni, ricoverata e già dimessa.

La Asl 4 di Prato rende noto che i compagni e gli insegnanti della bimba malata, che resterà a casa fino alla completa guarigione, verranno sottoposti al ‘Mantoux test’, un test cutaneo per verificare la presenza del bacillo tubercolare in tutti coloro che hanno avuto contatti diretti e prolungati con la bambina.

La sorveglianza sarà costante fino alla risoluzione del caso – ha spiegato il direttore dell’unità operativa di igiene e sanità pubblica dell’Asl, Luigi Ricci, che ha incontrato la direzione scolastica, gli insegnanti e i genitori dei bambini interessati -. La tubercolosi oggi è una malattia che, riconosciuta per tempo e curata, guarisce bene“.

L’infezione tubercolare è una malattia infettiva, contagiosa per l’uomo e per vari animali, determinata dalla penetrazione nell’organismo del Mycobacterium tuberculosis (bacillo di Koch), microrganismo molto resistente ai fattori ambientali e che provoca nell’individuo infettato una tipica reazione immunitaria “granulomatosa” ed una necrosi tessutale caratteristica detta “necrosi caseosa”. 

Il contagio interumano, cioè tra una persona e l’altra, avviene soprattutto per via respiratoria tramite le goccioline di saliva infetta, dispersa nell’ambiente dal malato con gli starnuti o con i colpi di tosse. I germi della tubercolosi possono penetrare nell’organismo anche attraverso la cute (l’infezione cutanea diretta è un’evenienza estremamente rara e tende a restare localizzata). Nella prima infezione tubercolare il bacillo provoca una reazione infiammatoria nella sede di entrata (polmonare, gastrointestinale, tonsillare, etc.) che può guarire con formazione di cicatrice.

La cura della tubercolosi si avvale di numerosi farmaci i quali, somministrati in associazione tra loro e per adeguati periodi di tempo, consentono non solo di ottenere la guarigione clinica ma anche di debellare il microrganismo evitando le recidive.

Adriana Ruggeri