Tumore allo stomaco, 7.500 morti l’anno in Italia

Ogni anno 12.500 italiani vengono colpiti dal tumore allo stomaco e 7.500  ne muoiono. E’ l’allarme lanciato dall’Associazione italiana oncologia medica (Aiom), di cui oggi si è aperto il XII Congresso nazionale a Roma, e dal suo presidente Carmelo Iacono.

Una neoplasia poco conosciuta, di cui c’è scarsa prevenzione e le cui diagnosi spesso sono tardive (il tumore è allo stato avanzato), “nonostante sia il quarto big killer tra le malattie tumorali”, dopo il cancro al seno e al polmone. Una patologia diffusa fortemente influenzata da stili di vita sbagliati e dall’alimentazione, soprattutto dal consumo di carni rosse (alla brace), insaccati e alcool.

Il tumore dello stomaco, che colpisce mediamente le persone dai 45 anni in su, è provocato da una massa di cellule in crescita incontrollata, originatesi, nel 90 % dei casi, dal rivestimento interno dell’organo. Oltre all’alimentazione errata, anche il fumo di sigaretta e una naturale predisposizione familiare possono contribuire alla trasformazione del tessuto gastrico in senso tumorale. Il primato di incidenza ogni 100mila abitanti spetta all’Umbria con 28 casi negli uomini e 13 nelle donne; seguita da Marche, Lombardia ed Emilia Romagna. Un’incidenza molto ridotta si registra invece nelle isole e nelle regioni dove è più diffusa la dieta mediterranea.

Date le difficoltà di diagnosi, la diffusione della patologia e la scarsa informazione da parte dei cittadini, l’Aiom ha deciso di realizzare un progetto specifico su questa malattia e “di pubblicare la prima guida a ‘marchio’ AIOM su come prevenirla e affrontarla. Da oggi – ha annunciato Iacono – in tutte le librerie (Giunti Editore) sarà in vendita questo vero e proprio vademecum strutturato a domanda e risposta con consigli, ricette, approfondimenti, un elenco delle strutture di riferimento, regione per regione e le ultime novità nelle terapie”.

Si stanno però registrando importanti progressi nei trattamenti in particolare grazie a un farmaco (trastuzumab) mirato su bersagli cellulari che ha dimostrato, in combinazione con la chemioterapia tradizionale, di allungare la sopravvivenza nei pazienti con tumori metastatici HER2 positivi, che rappresentano circa il 16% del totale dei casi affetti da questa neoplasia”.
La Società scientifica dell’Aiom, è molto impegnata in progetti di informazione e sensibilizzazione per la popolazione, con riguardo soprattutto a patologie di cui si sa poco e su cui non esistono strumenti di screening.

Adriana Ruggeri