Berlusconi a Fini : “Votami contro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:52

Scacco al re? No, Berlusconi ormai risponde colpo su colpo alle provocazioni del presidente della Camera e leader del partito Futuro e Libertà. E così, mossa dopo mossa, la partita si fa ancora più avvincente.
Nella serata di ieri, dopo il discorso di Fini, da Arcore arriva la stoccata di risposta del presidente del Consiglio.
Nessun passo indietro”, afferma Berlusconi riferendosi alla richiesta di dimissioni avanzata da Fini, “l’esecutivo andrà avanti”.
Secondo il capo del governo, infatti, dovrà essere Fini ad “assumersi la responsabilità in Parlamento di votare la sfiducia”.

Il futuro del governo si decide in Parlamento e non in Umbria” ricorda una delle torri del governo Berlusconi, il ministro della difesa Ignazio La Russa mentre gli alfieri Cicchitto e Gasparri ricordano a Fini di “assumersi le proprie responsabilità”, in quanto un presidente della Camera “non può mai dimentica il proprio ruolo imparziale e istituzionale”.

Il commento più duro al discorso di Fini arriva invece dal vicepresidente dei deputati alla Camera del Pdl Osvaldo Napoli che chiede, senza mezzi termini, le “dimissioni del presidente della Camera” ”e continua facendo osservare che “mai prima di oggi si era visto un presidente della Camera diventare capo partito, dar vita a un gruppo parlamentare e con questo mettere in piedi una strategia di ricatto che evoca le stagioni piu’ buie della Prima Repubblica”.
Il Pdl, come abbiamo visto, continua a far quadrato intorno al premier, cercando di salvarlo questa volta non dalle inchieste delle procure di Milano e Palermo sui presunti festini e sulle escort, ma da chi un tempo era il braccio destro di Berlusconi, cofondatore del Popolo delle Libertà e oggi leader del suo nuovo movimento e partito Futuro e Libertà.
Il cerino dunque,  resta ben poco nelle mani di Berlusconi prima di essere rilanciato nuovamente a Fini.
Ormai la partita sembra arrivare al termine, ricchissima di nuovi colpi di scena, pedoni che da bianchi passano a neri, alfieri mangiati, torri bloccate, cavalli azzoppati, e il tempo che continua a passare. Ormai in campo, ci sono solo i due re.
Chi dei due potrà esclamare scatto matto?

Matteo Oliviero

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