Bunga Bunga, per Beppe Grillo i problemi sono altri

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Il Bunga Bunga, Nadia Macrì, Ruby Rubacuori: negli ultimi giorni tv, giornali e siti internet di mezzo mondo hanno dedicato moltissimo spazio a questi temi. Secondo Beppe Grillo, però, si è davvero esagerato. Il comico genovese sostiene che gli argomenti importanti sono ben altri e che su quelli bisognerebbe concentrarsi.

Beppe Grillo non si entusiasma affatto per la situazione politica venutasi a creare di recente. Non si fida di Fini che, secondo il comico genovese, aspira soltanto a succedere a Berlusconi e non a produrre un vero rinnovamento per il Paese. Il blogger più famoso d’Italia scrive che viviamo in una campagna politica permanente, in cui le opinioni travolgono i fatti.

Il cadavere di Berlusconi – dice Beppe Grillo – è ancora caldo e già spuntano i pretendenti come i funghi dopo la pioggia. L’Italia è piena di leader e non lo sapevamo. Sono in tour elettorale permanente, sulle piazze e sulle prime pagine dei giornali e soprattutto in televisione. I loro sponsor, le lobby che li sostengono stanno scaldando i motori. Il lavoro per cui queste nullità sono pagate dai cittadini, l’unica attività che è loro attribuita, può, come sempre, attendere. Questi nostri impiegati dallo stipendio stellare si possono permettere di fare solo a tempo perso il ministro, il presidente di Regione, della Camera, il sindaco o il parlamentare. Sono i nostri Obama bianchi”.

Il blogger se la prende poi coi mezzi di comunicazione: “Nel frattempo il Paese frana e i media si concentrano sulle minchiate come il bunga bunga. adeguate al livello medio del giornalista (ma cosa vuol dire giornalista?) italiano. La politica grazie al miliardo di euro di finanziamenti elettorali gabellati per rimborsi (solo il PDL incassa mezzo miliardo di euro e il partito più sfigato una settantina di milioni) sta preparando la campagna elettorale. I manifesti, pagati dai cittadini, sono ovunque con le facce di giovani vecchi e di vecchi rincoglioniti. E il consueto messaggio: Sei tu a scegliere il candidato con le primarie”.

G. M.