Crollo Pompei, storia di una gestione e delle sue critiche (III parte)

(segue) … l’archeologo Giuseppe Proietti, già direttore generale del personale al ministero, che svolgendo già da esterno l´oneroso ruolo di soprintendente di Roma, è spesso assente. Entro il 29 settembre dovrebbe essere nominato un sovrintendente fisso.

Metà aprile: il ministro Bondi proroga il mandato di Fiori per il “tempo necessario a individuare nuove forme di gestione, massimo un anno”. Nell’occasione lancia l’idea di una fondazione con enti pubblici e privati (modello museo Egizio di Torino) per la gestione di tutta l’area vesuviana, esautorando la Sovrintendenza.

3 giugno: II interpellanza dell’Onorevole Bossa

10 giugno: Il Consiglio dei ministri pone termine alla gestione commissariale.

20 luglio: La Uil Beni e Attività Culturali deposita “l’esposto – denuncia affinchè  le autorità in indirizzo accertino eventuali  responsabilità e ipotesi di reato” della gestione adottata dal Commissario Marcello Fiori.

29 settembre: il ministero avrebbe dovuto incaricare come responsabile definitivo Angelo Maria Ardovino, ex dirigente generale per i Beni Archeologici, ma non firma il decreto di nomina.

3 ottobre: Articolo di Repubblica: “sugli scavi di Pompei, gestiti dal giugno del 2009 al giugno 2010 dal commissario della Protezione Civile Marcello Fiori, è in corso un’indagine della magistratura, in particolare sull’abusivismo per i materiali e i metodi con i quali si è proceduto al restauro del Teatro Grande inaugurato nell’estate scorso da Riccardo Muti. Il procurare di Torre Annunziata, Diego Marmo, ha incaricato la Guardia di finanza di sequestrare anche il bilancio dell’anno di gestione di Fiori. Gli archeologi di Pompei raccontano che per questi interventi, alle spalle del quadriportico per costruire gli spogliatoi è stata distrutta un’area inesplorata dalla quale si aspettavano scoperte significative per la storia della città distrutta nel ’79 dopo Cristo”. Dura replica all’articolo da parte del ministro Bondi.

Ottobre: La sovrintendenza viene affidato a un reggente provvisorio, Jeanette Papadopoulos, funzionaria ministeriale. Sindacati e archeologi criticano la scelta di una sovrintendente «ad interim per Pompei che ne esigerebbe uno a tempo pieno». Salvatore Settis: «Gli scavi senza un soprintendente? È gravissimo».

6 novembre: Crollo della Domus dei gladiatori.

Giulia Antonini