Franco Califano: sono solo e malato, voglio la pensione

Franco Califano si trova nella necessità di chiedere un aiuto per via della sua situazione economica che, nonostante goda di diritti SIAE per oltre 1.000 euro al mese, non gli permette di “sbarcare il lunario”. Un senatore del PDL si sta occupando del suo caso. In base alla legge Bacchelli, chi vive in situazione di indigenza e  ha contribuito ad accrescere la cultura italiana ha diritto a un sussidio. Chi debba, poi, stabilire se, effettivamente, l’apporto culturale c’è stato, non è stabilito. Il sussidio, per intenderci, fu assegnato ad Alda Merini.

Il cantante romano è sempre stato il dongiovanni amato dalle donne, ricco e affascinante, con una marcia in più e sono lontani i tempi in cui girava con la camicia aperta sul petto e il bigliettino da visita pronto da dare alle sue molte ammiratrici. Un passato brillante e nel suo curriculum, oltre ai grandi successi canori, tre anni trascorsi in galera per detenzione di droga. Oggi è malato e, da quando ha avuto un brutto incidente, cammina con il bastone.

E’ un uomo solo ma sostiene di essere contento di non aver avuto figli perché, oggigiorno, mettere al mondo un bambino è una grossa responsabilità e non rimpiange nemmeno di non avere una compagna accanto a sé, sebbene abbia avuto migliaia di donne, a suo dire. L’unico errore commesso, dice, è quello di aver sperperato tutti i soldi che ho guadagnato, e devo dire che ne ho fatti tanti in passato.

Non si può considerare Califano uno dei tanti poveri italiani, ma ugualmente si preoccupa per il suo futuro, perché, giunto a 72 anni, non sa cosa potrà accadere e se avrà bisogno di soldi per curarsi o per vivere decorosamente. Spiega nell’intervista al Corriere della sera: “Tra due anni non canterò più e avrò bisogno di una pensione, certo non potrò vivere con 1.000 euro al mese. Non ho casa di proprietà perché non ho mai pensato di acquistarne una. Quando si è giovani, belli, ricchi e amati da tutti non si pensa alla vecchiaia”.  

Ci sono artisti, comunque, che vivono con il minimo indispensabile, come Laura Antonelli, la cui pensione si è di 510 euro al mese o Isabella Biagini, povera e dimenticata da tutti, che vive con poco più di 600 euro mensili. Sono molti gli italiani, di cui non si conosce il nome, perché non sono famosi, che vivono vicino alla soglia di povertà.

 Cosmo de La Fuente