Monica Bellucci: la bellezza passa, ma con gli anni o fai i conti o ti uccidi

Mi sento molto bene con me stessa, ho dato alla luce una bambina meravigliosa, ho una vita familiare felice, forse non sono più la ragazza delle foto, ma con il tempo che passa è così: o ci fai i conti oppure ti uccidi”.

E’ una Bellucci in grande spolvero quella che presenta il libro fotografico “Monica Bellucci” (Rizzoli), i cui  proventi andranno in beneficenza  tra l’associazione dei genitori di bambini malati di cancro (Agop) e Paroles des femmes, in sostegno delle donne in difficoltà.

Nei giorni scorsi Vanity Fair le ha dedicato una copertina proprio in occasione della presentazione del libro fotografico che la vede protagonista e che porta semplicemente il suo nome.

Un libro dalle foto molto conturbanti, realizzate in venti anni da professionisti del calibro di Weber, Lindbergh e Von Unwerth, che ha fornito il pretesto per porre alla bellissima attrice ed ex modella quesiti ad ampio raggio.

In un’intervista rilasciata a La Stampa, la Bellucci ha commentato i recenti fatti di attualità che hanno visto un intreccio tra mondo politico e ragazze giovanissime spaziando tra abitudini consolidate e bisogno di emancipazione femminile:

per quanto mi riguarda a 17 anni non avevo proprio nulla di una minorenne, ero una donna adulta, praticamente come adesso. È comunque un discorso vecchio come il mondo, donne attraenti che vanno con uomini di potere per averne dei favori, non mi sembra un male di oggi. Noi donne dobbiamo acquistare la libertà, prima di tutto nella nostra testa. Anche perché sappiamo fare tutto, come gli uomini, e in più possiamo avere figli”.

Parlando della bellezza, la signora Cassel non sembra certamente farsene un problema, “perché la bellezza passa, e poi se si è belli e in buona salute non ci si può piangere addosso, quello che conta e che resta è la bellezza interiore”.

Ed anche quando l’attenzione si sposta alle lotte del mondo dello spettacolo per salvaguardare i fondi alla cultura e il sostegno delle istituzioni al mondo del cinema sembra un’artista sempre più matura: “la cultura è la forza di un Paese, bisogna continuare a lottare”.

Commentando, infine, la situazione nostrana non s’è risparmiata nel dire che “sta diventando ridicola”.

Marco Notari