MotoGp, Repsol Honda Team con tre piloti nel 2011

Oramai tutti i tasselli sono al loro posto.  Con oggi il mercato della MotoGp è ufficialmente concluso. Dopo mesi e mesi di voci, accordi e contratti, la griglia di partenza per la stagione 2011 è stata costruita, con tutti gli importanti cambiamenti che già conosciamo. Rossi, Capirossi e de Puniet in Ducati, Elias in Honda, l’arrivo di nuovi volti come Crutchlow dalla Superbike e Abraham dalla Moto2. Restava solo un grosso punto interrogativo nella casella della HRC. La squadra ufficiale della Honda infatti aveva quattro piloti sotto contratto, ma non era assolutamente chiaro in che modo sarebbero stati disposti. Inizialmente si pensava a Pedrosa e Stoner nel box ufficiale, con Dovizioso accasato da Gresini assieme a Simoncelli. Invece è di oggi la conferma che le moto del Repsol Honda Team saranno ben tre.

Unica scelta possibile per accontentare tutti. Dovizioso voleva rimanere per contratto, Stoner è pur sempre un campione del mondo, mentre Pedrosa, oltre ad essere uno dei piloti più forti, è anche il protetto dello storico sponsor spagnolo. Ovvio quindi seguire la strada delle tre moto ufficiali. Questo comporterà un grande sforzo logistico ed economico, ma il colosso Honda ha desiderio di tornare in cima al mondo, e con tre moto le possibilità si moltiplicano di molto. Inoltre oggi la HRC ha ufficializzato il rinnovo con Repsol, salvando un connubio presente nel motomondiale dal 1991. Anche questa questione quindi è risolta.

Restava solo la Suzuki, e il dubbio di schierare due o una moto per il 2011. Alla fine si è scelto solo per una, così l’anno prossimo Alvaro Bautista gareggerà senza compagno di squadra. Il numero dei partecipanti rimane dunque a diciassette come nel 2010. Davvero troppo pochi per un campionato mondiale importante come la MotoGp. Si spera che nel 2012, anno del debutto della Moto1, i cambiamenti regolamentari favoriscano l’entrata di nuove realtà e ridiano respiro alle iscrizioni. Ora però bisogna preparare mente e corpo ad una stagione che si preannuncia entusiasmante. A partire dai test di domani.

Riccardo Cangini