Sarah Scazzi: Sabrina, “Otto testimoni mi scagioneranno”


Ben otto testimoni pronti a scagionare Sabrina Misseri, affermano i legali.

Domani sarà il giorno in cui la ragazza verrà a conoscenza della decisione dei giudici del Riesame. In galera o in libertà, la ventiduenne è in stato di fermo dal 15 ottobre per concorso in omicidio e sequestro di persona ai danni di sua cugina, Sarah Scazzi.

Vito Russo ed Emilia Velletri, gli avvocati della ragazza, sono pronti a difendere Sabrina armati di nuove testimonianze: ben otto persone che stravolgerebbero il piano finora costruito dalle indagini.

La posizione di Sabrina, chiamata in correità da Michele Misseri, suo padre, si è aggravata maggiormente negli ultimi giorni, ovvero quando l’uomo l’aveva indicata come unica responsabile dell’omicidio di Sarah. Accuse cui la cugina non potè che rispondere: “E’ pazzo, non è niente vero”.

Nonostante le reciproche accuse, le accuse agli imputati restano uguali: omicidio volontario, occultamento e vilipendio di cadavere per l’uomo, concorso in omicidio e sequestro per la ragazza.

La strategia difensiva studiata per Sabrina vertirà, pertanto, oltre che sugli otto testimoni di cui, per ora, non si è a conoscenza, anche sulla non attendibilità di Michele stesso: ha fornito, da oltre un mese, versioni diverse, discordanti e contraddittorie. Venerdì scorso ha accusato Sabrina di aver ucciso Sarah da sola, affermando di aver aiutato ad occultare il cadavere, dopo averne abusato sessualmente.

Anche quest’ultima affermazione è stata fornita in modo altalenante: lo dichiarò alla sua prima confessione, lo scorso 6 ottobre, salvo ritrattare tutto giorni dopo, e ora si è autodenunciato ancora di questo reato.

Grazie ad un sopralluogo in casa Misseri, inoltre, è stata ritrovata l’arma del delitto: una cintura di cuoio, nascosta nel bagagliaio dell’auto di Cosima, sua moglie. Anche su questo punto, i legali di Sabrina sono scettici, affermando: “Dopo il delitto, Sabrina avrebbe avuto molto tempo per far sparire tutto, se davvero fosse colpevole”.

Carmine Della Pia