Vicenza: lo Stato paghi i danni o niente tasse

Gli industriali di Vicenza minacciano di non pagare le tasse se lo Stato non interverrà a sostegno delle imprese per i danni causati dal maltempo.

Questa volta non passa – ha dichiarato ai microfoni di Radio24 il vicepresidente degli imprenditori della provincia di Vicenza, Luciano Vescovise il sostegno alle imprese e ai cittadini vicentini non ci sarà da parte dello Stato, noi non pagheremo le tasse”.

Una critica voglio farla anche a Zaia – ha continuato Vescovi – il presidente della Regione ancora non si è fatto vedere qui a Vicenza: il manifatturiero è in ginocchio, dobbiamo ricomprare le macchine e la produzione è ferma. Se lo Stato non ci aiuta, con un sostegno serio, verrà colpita una parte sana dell’economia italiana”.

Il manifatturiero vicentino esporta più della Grecia e tiene su una buona parte dell’economia italiana. Il sostegno per noi è un sostegno per l’economia del paese. Se venendo qui lo Stato vedrà le strade ripulite dal fango e dirà bravi vi siete arrangiati ebbene noi ci arrangeremo con le tasse. Perchè questa volta siamo veramente stufi e questa considerazione che faccio è apolitica e non leghista”.

Lo sfogo ha raccolto immediatamente l’appoggio del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che ai microfoni della stessa emittente ha dichiarato: “gli imprenditori di Vicenza hanno detto che se lo Stato non li sosterrà degnamente loro non pagheranno le tasse? Io credo che abbiano ragione a farlo, lo condivido e li appoggio”.

I lavoratori e gli imprenditori vicentini sono la realtà più pulsante di questo paese – ha aggiunto Bonanni – “lo stato deve aiutarli predisponendo, il prima possibile, una vera e propria tassa di scopo sulle transazioni finanziarie o sui grandi patrimoni. Perchè in questi casi quando mancano i soldi le comunità devono essere soccorse lo stesso”.

Ieri pomeriggio è intervenuto anche Guido Bertolaso.

Nessuno deve temere di chiudere a causa di quello che è accaduto, impegno che prendo a nome del Dipartimento della protezione civile dello Stato” – ha dichiarato ai sindaci del provincia  – “dite ai vostri cittadini di continuare a comportarsi da Veneti, gente concreta con la volontà di ripartire: i soldi dallo Stato arriveranno al più presto.”

Se non saranno 60, i giorni saranno 90, ma intanto potranno scattare tutti i meccanismi di anticipazioni e ricorsi al credito agevolato per dare respiro a chi ha subito i danni”.

Marco Notari