Ancora scontri nel deserto del Sahara

Il Sahara è sconvolto da violenti scontri per questo il Procuratore generale dell’illuminato ma molto discusso Re del Marocco Mohammed VI nel Laayoune  ha aperto una indagine sugli incidenti avvenuti nella regione  sahariana questo lunedì 7 novembre e che ipotizza il pieno riconoscimento da parte marocchina della prima vittima civile Gargar Brahim Uld Mahmud Hamadi nelle rivolte che si stanno susseguondo ripetutamento in questo ultimo mese e che stanno sconvolgendo quelle terre.  

Secondo un comunicato diramato dal  Procuratore  diffuso dall’agenzia ufficiale MAP, si afferma che: “al fine di fare chiarezza sulle circostanze nelle quali è morto  Gargar Brahim Uld Mahmud Hamadi,  si è aperta un’indagine sotto la supervisione generale della Procura”. Inoltre nella nota si sottolinea che l’indagine “si svilupperà all’interno del rispetto totale delle garanzie previste dalla  legge”.

Indiscrezioni rendono noto che dopo lo smantellamento avvenuto ieri dell’accampamento di protesta Gdaim Izik, vicino Laayoune ed i violenti combattimenti che si sono verificati  e innescati tra Sahrawi e le forze di sicurezza marocchine, che il numero di vittime  lasciato sul terreno è del tutto  imprecisato, così come per quanto riguarda i feriti.

L’altra parte antagonista, quella del  Marocco,  ha annunciato in maniera del tutto  ufficiale,   la morte di  cinque agenti  dei suoi corpi speciali  di sicurezza, ed esattamente:  due  gendarmi, un membro della Protezione civile, un altro del gruppo d’intervento  delle Forze Ausiliarie nei combattimenti che stanno sconvolgendo attualmente  il Laayoune, mentre un  altro membro  effettivo delle  Forze  Ausiliarie è morto nel sanguinoso assalto all’accampamento.

Mentre, delle organizzazioni Sahrawi che tutelano le minoranze etniche residenti  in quel contesto sahariano parlano di “centinaia di arresti, scomparsi e  feriti”, molti dei quali si sono rifiutati di arrendersi fin dalle prime ore del mattino di ieri, dopo l’intervento nel Gdaim delle forze speciali, e non è stato reso ancora noto il proseguio di tutta l’azione militare.

Maria Luisa  L.Fortuna