Asma in aumento, arriva in Italia un nuovo farmaco

Arriva in Italia un nuovo farmaco per compattere l’asma. Arriva dalla Schering-Plough il mometasone furoato (Asmanex il nome commerciale) in un nuovo erogatore, da usare in singola somministrazione con regolarità e non al bisogno, evidenziando anche la quantità di farmaco ancora disponibile.

L’asma è una patologia che nel nostro Paese riguarda circa 3 milioni di persone, coinvolgendo sempre più frequentemente persone tra i 30 e i 40 anni, costretti a più somministrazioni quotidiane per tenere sotto controllo i disturbi. Il nuovo prodotto per asmatici consente di rispondere alla richiesta di comodità e semplicità d’uso dei pazienti, che sempre più frequentemente faticano a seguire le terapie e lamentano difficoltà con l’erogatore.  

Da un’indagine condotta da Doxapharma per conto della Msd su pazienti asmatici affetti da asma, emerge che nel nostro Paese uno su tre vive la patologia in maniera problematica e sei su dieci lamentano limiti nella propria quotidianità. L’età media del campione considerato era di 32 anni, e i risultati hanno rivelato una serie di problematiche che, di fatto, impediscono a molti di loro di seguire le cure con costanza.

Nel dettaglio, il 60% dei malati d’asma si lamenta delle limitazioni imposte dalla patologia, più dell’80% si dichiara insoddisfatto dell’erogatore in uso e non usa i farmaci con continuità, solo 4 volte su 7. Inoltre, due terzi di loro hanno problemi a respirare durante la notte e rifiutano terapie che considerano “difficili”.

Il paziente che emerge dall’indagine vorrebbe farmaci che garantiscano al tempo stesso efficacia, minori effetti collaterali e anche maggiore comodità d’uso dell’erogatore, in una sorta di circolo dove il rapporto con la patologia, comunque discreto, peggiora quando il paziente non è controllato e/o ha difficoltà’ ad utilizzare l’erogatore.

A questi pazienti si rivolge il nuovo farmaco, il mometasone furoato che, grazie al sapore che permette al paziente di avere la certezza di aver assunto la dose, al contatore che rende possibile tenere sotto controllo la quantità di farmaco ancora a disposizione, e non richiedendo nè il distanziatore nè altri strumenti diversi da quelli già forniti nella confezione, consente di rispondere alla richiesta di comodità d’uso. Il paziente deve solo svitare il tappo, inalare e riavvitare il tappo,  riducendo praticamente al minimo la possibilità di errore.

Adriana Ruggeri