Caso Maricica: la donna era cosciente dopo il pugno


La difesa di Alessio Burtone è certa: Maricica Hahaianu era cosciente dopo aver ricevuto il pugno.

A più di un mese dall’accaduto, sconvolge ancora pensare al risultato di un alterco avvenuto in una metropolitana qualsiasi del nostro paese. Un battibecco come se ne ascoltano ogni giorno alla biglietteria è sfociato in una lite violenta, Alessio Burtone aveva sferrato un pugno in pieno volto a Maricica Hahaianu, provocandole prima un coma, poi la morte.

Le prime autopsie hanno dimostrato che il decesso è stato causato dall’impatto che la donna aveva avuto cadendo, dopo aver ricevuto il pugno, battendo quindi la testa sull’asfalto. Ma Burtone dagli arresti domiciliari passa alla galera, al coro di Alessio Libero, invocato da amici e parenti.

Mentre la stampa rumena è indignata dal clamore e dall’appoggio che in Italia danno, come scrivono i cronisti rumeni, ad un semplice assassino, la difesa si fa portavoce degli stessi che inneggiavano alla libertà del ventenne affermando che questi mai avrebbe voluto provocare la morte dell’infermiera.

La strategia difensiva è appena iniziata, e si tira in ballo nuovamente il video che, brutalmente e fedelmente, aveva ripreso l’accaduto per intero. “Maricica era cosciente dopo il pugno ricevuto, ha atteso per 40 minuti l’arrivo dell’ambulanza e muoveva anche gli arti. Per oltre 20 minuti nessuno dei rappresentanti delle forze dell’ordine presenti fece nulla per aiutarla”.

Spuntano anche i testimoni in difesa di Burtone. Da loro potrebbe arrivare la conferma di quella voce che si rincorreva già dai giorni in cui l’infermiera era in coma: Alessio sarebbe stato aggredito, non Maricica, che, al contrario, l’avrebbe schiaffeggiato più volte al bar della stazione. Uno di loro racconta anche di aver udito qualche insulto e l’appellativo porco italiano.

L’avvocato Gallo è fiducioso in merito e ha, infatti, richiesto che uno dei due venisse anche sentito dal gip in incidente probatorio.

Carmine Della Pia