Digitale terrestre: non per tutti è un passaggio indolore

Novembre 2010. In questi ultimi mesi abbiamo tutti dovuto imparare a convivere con un nuovo modo di utilizzare la TV. Il tubo catodico, anacronistico nome della televisione, ormai non ha più niente dell’apparecchiatura che era una volta. Oggi grandi quadri appesi ai muri danno la possibilità di seguire i programmi preferiti in TV.

Non è tutto, oltre alla forma è cambiata anche la sostanza. L’onda che trasmetteva fino a poco tempo fa in tutta Italia, ormai è cambiata e da analogica è diventata digitale. La parte tecnica agli utilizzatori può non interessare molto, quello che è importante invece, è il servizio e la facilità di utilizzo, cambiati però anch’esi : migliorato il servizio, alcuni lamentano un più difficile l’utilizzo.

La moderna televisione digitale soffre forse di essere molto avanti per i tempi e la mentalità degli italiani.  L’uso di Internet ha avvicinato alla tecnologia molti di noi. il Bel Paese è però composto anche da persone in età;  per parte di esse, la comprensione del funzionamento del decoder ha riservato molti problemi. Le difficoltà tra l’altro non appaiono riservate solo ai più maturi.

La  televisione però ha fatto passi da gigante e ora da tubo che proietta immagini sui fosfori si è trasformanta in computer. Parlando con la gente a noi vicina, si intuisce come alcuni appartenenti alla categoria delle  persone in età, non abbiano dimestichezza con le nuove funzionalità. Quello che dà loro maggiormente fastidio è lo spostarsi continuo della posizione dei canali.  Durante le migrazioni dei suddetti  e conseguentemente  delle regioni italiane al digitale terrestre, i decoder continuano a ricaricare i canali,  a volte perdendo le posizioni già fissate dagli utilizzatori. Le persone però non sono abituate a dover seguire tali cambiamenti. Con la vecchia tecnologia, dopo aver sintonizzato una prima volta, non ci si pensava più fino ad un eventuale guasto o al momento di mandare in pensione il proprio apparecchio TV.

A riguardo, l’Adiconsum ha realizzato il mese scorso una guida per preparare coloro che ancora devono essere migrati al digitale. Uno dei consigli più importanti è proprio quello di far eseguire la sintonizzazione automatica abbastanza spesso.  Molti modelli di decoder, quasi tutti, eseguono questa operazione tutti i giorni. L’Adiconsum consiglia inoltre di rivolgersi ad enti preposti allo sviluppo del digitale per eventuali problemi. Uno di questi è il Ministero dello Sviluppo Economico.

Difficile però che una persona si rivolga cosi lontano. Di solito, stante la possibilità di farlo, ci si affida sempre a qualche giovane del vicinato. E’ ormai assodato: i giovani di tecnologia ne masticano.

I.T.