F1: Maldonado, il pilota piu’ desiderato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:00

L’aveva confermato, quasi promesso dopo la conquista del titolo mondiale in Gp2: “L’anno prossimo saro’ in Formula uno“. Dichiarazione ottimistica, che col passare del tempo aveva perso importanza. Sin da subito infatti il suo nome era stato accasato alla Sauber, ma il giovane messicano Perez e’ arrivato prima di lui. Tutto da rinviare quindi? Assolutamente no. Pastor Maldonando vuole debuttare nella massima categoria automobilistica, e in qualche modo riuscira’ a farlo.

Poche volte un solo pilota ha potuto disporre di un cosi’ alto potere e liberta’ decisionale. Curriculum sportivo di tutto rilievo (il mondiale Gp2 e’ la coronazione di anni ed anni di dura gavetta), un’intera nazione come il Venezuela che tifa solo per lui, uno sponsor pronto a pagare milioni di euro pur di vederlo sedere su una monoposto. Particolarita’ che rendono Maldonado il vero uomo mercato 2011, il pezzo pregiato per le scudurie con difficolta’ finanziare. Nome richiesto, voluto, desiderato. Fatto che genera una situazione particolare.

Fino a poco tempo fa infatti erano i piloti che si offrivano ai team, non l’incontrario. Solo negli anni settanta/ottanta i piloti pagavano per correre, ma col passare del tempo questa usanza era svanita. Ogg invece e’ palese che la F1 sta vivendo un periodo di regresso. La crisi economica ha pesato molto, troppo. La ricerca di liquidi e’ disperata, il richiamo dei soldi supera il talento del singolo. Emblematica la situazione in Williams. Il giovane Nico Hulkenberg ha dimostrato con i fatti di meritare ancora la Formula uno, eppure il suo futuro e’ tutt’altro che sicuro causa sponsor non paganti. Totale mancanza di coerenza.

Maldonado invece, pur essendo un debuttante, potra’ provare non una ma ben due vetture di due Team differenti nei prossima test, per poi scegliere con calma con chi firmare. Il primo giorno guidera’ una Williams, il secondo una HRT. Una possibilita’ di scelta rara che sicuramente ricadra’ verso la celeberrima squadra inglese, ma se anche questa volta’ andra’ male c’e’ sempre la riserva. Pastor quindi e’ gia’ un pilota di F1, manca solo sapere con quale squadra gareggiera’. Se poi potra’ essere competitivo e’ un’altro discorso, prima pero’ la firma e sopratutto i quindici milioni promessi. I tempi cambiano, ma purtroppo non vuol dire che migliorino.

Riccardo Cangini  

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!