Newnotizie incontra Piero Sidoti e Giuseppe Battiston

 Piero Sidoti, cantautore udinese classe ’68, è al suo primo album.
Al suo fianco, per presentare Genteinattesa (Premio Tenco 2010 come Migliore opera prima), un’insolita presenza: il conterraneo Giuseppe Battiston, attore fra i più in voga e stimati attualmente nel cinema italiano.

Newnotizie ha incontrato i due artisti a Cantù dove, presso il club All’una e trentacinque circa, si è tenuto un concerto della tournée.
A breve i nostri lettori potranno gustarsi l’intervista rilasciata in esclusiva ai nostri microfoni dai due artisti. Nell’attesa, cliccando appena sotto la fotografia in alto a sinistra, potrete visualizzare la photogallery relativa.

Cos’è Genteinattesa?
Ecco come la casa di produzione di Piero Sidoti ci presenta il lavoro del cantante udinese.
«GENTEINATTESA
è un titolo vagamente beckettiano. Rimanda a persone anonime che stazionano nell’incertezza, aspettando che arrivi il loro treno-Godot. E intanto, in quella pausa di sospensione, affidano alla fertilità dell’immaginazione disincantata la linea della loro resistenza ingegnosa. Più che vivere al centro, è gente comune che sopravvive ai margini e proprio lì, in quelle periferie dell’animo e della società, affina una propria particolare sensibilità, capace di rubare alle cose attimi unici di emozioni e pensieri, per piccole storie quotidiane intrise di irripetibile originalità umana.

In12 tracce si disegna una galleria irresistibile di ritratti umani, con personaggi defilati, rimossi, disattesi: la prostituta di “venere nera”, un vecchio ballerino in disarmo, un acrobata, un prigioniero, un musicista, un giovane precario a vita.

Quasi un concept album,-debitore, in molti tratti della tradizione del “teatro canzone”- sui disagi e le contraddizioni di una generazione e di un’epoca.

Piero Sidoti fa il professore di matematica e scienze a Udine, è una persona normale e arriva al suo primo vero disco all’età di 42 anni. Ci arriva tardi, inutile negarlo, ma la sua storia comincia molto prima e i riconoscimenti importanti non sono mancati, a cominciare dalla vittoria al Premio Recanati (oggi Musicultura) e dagli apprezzamenti di importanti rappresentati del mondo della musica italiana. Ci arriva tardi, a voler sintetizzare, perché Piero è una persona coerente, che non ama i compromessi né le facili scorciatoie. E noi che siamo dei pazzi sognatori glielo produciamo perché siamo rimasti conquistati dalla bellezza intensa del progetto, dalla sua voce grave e al tempo stesso limpida e anche perché lo sentiamo quasi come un dovere morale, nonostante i tempi duri e bui».

Valeria Panzeri

Fotografie di Balzarini Pier Luigi, in esclusiva per Newnotizie