Sampdoria, i tifosi protestano: venerdì manifestazione pro Cassano

Avevamo assistito ad una poca partecipazione della tifoseria nel caso Cassano allo stadio Luigi Ferraris in occasione della gara Sampdoria-Catania: qualche striscione che invitava il presidente Garrone a perdonare Peter Pan, qualcun altro invece invitava al rimanere uniti per la squadra e persino i compagni di squadra, che comunque non sarebbero tenuti a rilasciare dichiarazioni sull’avvenuto, sono stati stretti e contenuti nelle dichiarazioni. Ebbene pare che ora qualcosa inizi a muoversi, e, dopo tre partite (Cesena-Sampdoria, Sampdoria-Metalist e Sampdoria-Catania) nelle quali la squadra di Di Carlo ha racimolato comunque 5 punti su 9 disponibili, i tifosi doriani si faranno sentire.

Venerdì, alle ore 17, un drappello di tifosi doriani si recherà sotto la sede della Sampdoria, Corte Lambruschini in piazza Borgo Pila, per invocare il perdono di Antonio Cassano da parte della dirigenza. Riccardo Garrone, presidente della squadra e bersaglio dell’ingiuria avanzata dal barese, sembra intenzionato a non tornare sui suoi passi nonostante le richieste di personaggi illustri: in ordine di tempo sono arrivati Paolo Villaggio, Beppe Grillo, Fabio Fazio e il sindaco di Bari, quest’ultimo proprio stamattina in qualità di padre, essendo Cassano un figlio di Bari.

Nulla ha scalfito il presidente, forse soltanto il Tapiro della Pace consegnato da Valerio Staffelli per Striscia la Notizia: durante la consegna infatti Garrone si è lasciato andare ad un “vediamo…”, ma è ancora troppo poco. Si aspetta il Colleggio Arbitrale, dichiara ancora il presidente della Edoardo Raffineria Garrone, dopo di che si saprà come comportarsi con Antonio Cassano, per il quale c’è anche un attestato di stima: “è impossibile sostituirlo, ma l’offesa resta”.

Per il momento il numero 99 ha interrotto le sue preghiere di scusa e i suoi messaggi e pare essersi rassegnato: ora la sua preoccupazione è mantenere la forma e cercare un luogo dove allenarsi. I campi di Bogliasco sono per lui negati dato che la società gli ha impedito di usufruire degli impanti privati; usufruire di un qualsiasi campetto pubblico provocherebbe un confluire di tifosi decisamente sconveniente e pare che l’unica soluzione sia quella di allenarsi in casa: sconveniente tanto quanto poco utile.

La prospettiva che Cassano a Gennaio possa lasciare la squadra è stata abbastanza palese nelle menti dei tifosi, ma il fatto che si vociferi poco sui trasferimenti e che nel frattempo siano più le smentite che le conferme – l’ultimo è stato Corvino – lasciano pensare che l’attaccante in qualche modo resterà a Genova. D’altronde la madre ha detto che non si muoveranno dalla casa dove alloggiano ora l’attaccante della Sampdoria e Carolina Marcialis, e la mamma è sempre la mamma.

Mario Petillo