Sarah Scazzi: malore per Cosima, interrogata in casa


Il colloquio che Cosima Serrano ha chiesto ieri sera, per “dichiarazioni clamorose” circa l’omicidio di Sarah Scazzi, avviene in casa sua.

La donna, moglie di Michele Misseri e madre di Sabrina, è stata colta questa mattina da un malore, per il quale ha ritenuto opportuno procurarsi un certificato medico e non presenziare in caserma.

Questa mattina era prevista per Sabrina l’udienza del tribunale del riesame sul ricorso presentato dai legali per la scarcerazione. La ventiduenne, per ora, resta in carcere, dov’è trattenuta dal 15 ottobre scorso in un rimando continuo del gip.

Anche stavolta la decisione è stata posticipata, la nuova data è prevista per giovedì 11. Solo pochi minuti, quindi, prima che la cugina di Sarah fosse di nuovo caricata sul camion della polizia e seguita da alcuni abitanti del luogo al grido di Assassina.

Nel corso della breve udienza, l’accusa, rappresentata dal procuratore Franco Sebastio, dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto procuratore Mariano Buccoliero, ha depositato il verbale inerente l’ultimo interrogatorio di Michele Misseri, colloquio durante il quale indicava come unica colpevole della morte di Sarah sua figlia Sabrina, e riaffermava la colpa di abuso sessuale e occultamento di cadavere.

La difesa, invece, rappresentata dai legali di Sabrina, Vito Russo e Emilia Velletri, ha depositato indagini difensive e nuove testimonianze, già annunciate precedentemente. Il rinvio sarebbe avvenuto proprio per consentire alle parti di esaminare i documenti.

Ieri sera Cosima ha visitato per la prima volta suo marito Michele presso il carcere di Taranto, e, stando ad alcune indiscrezioni, il clima era drammatico. Qualcuno, infatti, ipotizza che la donna si sia sentita male proprio a seguito dello spiacevole colloquio.

Dichiarazioni clamorose”, avrebbe detto la madre di Sarah, ripetendo in qualche senso ciò che anche Valentina Misseri aveva affermato in tv quando aveva incontrato il padre per la prima volta, prima che la confessione del 6 ottobre gli costasse l’arresto.

Finora, né Cosima né Valentina pare che abbiano proferito parola su tali dichiarazioni.

Carmine Della Pia