Accordo AIC-Lega Serie A: bocciata la mediazione di Abete. Si va verso lo sciopero?

La proposta di mediazione tra Lega di Serie A ed AIC di Giancarlo Abete è saltata, e così l’accordo per il contratto collettivo rimane ancora in alto mare, con il nuovo rischio di sciopero da parte dell’Assocalciatori. E’ questa la sintesi di una lunga giornata di riunioni andata in scena ieri, che ha visto in prima linea anche il Presidente della Figc.

SI TRATTA SEMPRE SUGLI OTTO PUNTIAbete ieri era sceso direttamente in campo per sbloccare una situazione che va avanti da tanti mesi. Lega di Serie A ed AIC infatti devono mettersi d’accordo per firmare il nuovo contratto collettivo. Un contratto dove i punti di discussione sono numerosi (8), e dove in due di questi non si trova appunto un accordo tra le parti. L’AIC chiede da sempre di eliminare dalla discussione con la Lega di Serie A “L’allenamento a parte dei Fuori-Rosa” ed “Il trasferimento ad una società a parità di Condizioni“. Punti che invece la Confindustria del calcio ritiene che siano fondamentali per “Costruire un accordo innovativo ed equilibrato, che renda sostenibile nel tempo il mondo del calcio professionistico“. La lunga riunione di ieri tra Abete ed i Presidenti di A non ha quindi portato a nessuno sblocco delle trattative, e così il muro contro muro tra Lega di Serie A ed AIC andrà avanti ancora per molto.

BERETTA: “ACCORDO SI’, MA SENZA VETI” – Al termine della riunione fiume con Abete, ha parlato alla stampa il Presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta. Davanti ai microfoni dei giornalisti il numero uno della Confindustria del calcio italiano ha dichiarato che “L’Assemblea dei Presidenti ha ritenuto inaccettabile la proposta avanzata da Abete, poiché il momento impone uno sforzo comune di ridefinizione delle regole del gioco senza veti; noi inoltre riteniamo che i margini di tempo per definire l’accordo ci siano tutti, e che quindi non sussistano al momento le condizioni per la nomina del commissario ad acta; siamo pertanto pronti a trattare, senza pregiudiziali e ricordandoci sempre che i punti sul contratto sono sempre otto“.

AIC: “PRONTI ALLO SCIOPERO” – La replica dell’AIC non si è fatta attendere. Con i cronisti ha infatti parlato Gianni Grazioli, il segretario generale dell’Assocalciatori. A questi Grazioli ha detto infatti che “Pensavamo che la Lega avrebbe accettato la proposta di Abete, ma evidentemente non è così; dai Presidenti ci aspettavamo una maggiore apertura, visto anche che avevamo dato maggiore disponibilità su sei punti, tra cui la flessibilità; ora sentiremo cosa ci dicono i calciatori e valuteremo anche le azioni di protesta, tra cui quella dell’eventuale sospensione del campionato per una giornata“. Sciopero che oramai sembra imminente, e che potrebbe vedere le gambe conserte dei calciatori il 20-21 Novembre (13^ giornata) o il 27-28 Novembre (14^ giornata).

Simone Lo Iacono