Basta pigrizia! Come mantenersi in forma ogni giorno

Sarebbe bello riuscire ad essere snelle e toniche senza aver bisogno di andare necessariamente in piscina o in palestra, vero? In fondo, sebbene il tipo di esercizio che si fa in palestra sia più intenso e specifico, per mantenersi in forma basterebbe cambiare alcune abitudini e modificare il proprio stile di vita rendendolo più dinamico.

Ricordiamoci che la nemica numero uno della forma fisica è la pigrizia e che, se riuscissimo a sconfiggerla una volta per tutte, avremmo fatto un passo avanti verso la conquista di una silhouette più snella.

Gli agguati che la quotidianità tende alla pigrizia di ognuna di noi sono molteplici. Qualche esempio? Il supermercato è distante solo dieci minuti a piedi da casa nostra, ma noi andiamo in macchina; oppure abitiamo al secondo piano di un palazzo eppure ci ostiniamo a prendere l’ascensore, o, ancora, quando usciamo il pomeriggio preferiamo parcheggiare vicino al locale in cui dovremmo recarci, al fine di non dover percorrere troppa strada a piedi. Per compiere un buon gesto nei confronti del nostro corpo e della sua linea, dovremmo rinunciare a tutti i piccoli “vizi quotidiani” con i quali siamo abituate a darla vinta alla nostra pigrizia.

Vogliamo provare a perdere qualche chilo senza troppa fatica? Cancelliamo l’ascensore dalla nostra vita, riscopriamo la bellezza delle passeggiate, non cerchiamo parcheggio troppo vicino ai posti in cui vogliamo andare e diamo uno schiaffo morale alla nostra pigrizia!

Alle signorine più fortunate, quelle naturalmente fornite di un corpo magro e slanciato, basteranno questi piccoli accorgimenti per non perdere il controllo sulla propria linea. È inutile ricordare, ovviamente, che a tutte coloro che hanno bisogno di buttare giù più di due o tre chili, non sarà sufficiente qualche passeggiata in più al giorno per dimagrire quanto vorrebbero. Curare l’alimentazione ed evitare cibi grassi, fritti e dolci è essenziale per perdere peso, ma non c’è fretta: iniziamo col cambiare le brutte abitudini figlie della nostra pigrizia e al resto penseremo più in là.

Martina Cesaretti