F1, la Red Bull domenica sara’ costretta a scegliere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:20

La decisione finale spettera’ solo a loro. Domenica si correra’ l’ultimo Gran Premio stagionale, ed in palio vi e’ rimasto solo il titolo piloti. Quello costruttori e’ andato, meritatamente, alla Red Bull dopo il Gp del Brasile. Una squadra forte, una vettura velocissima ed un ingegnere chiamato Newey che continua a fare scuola di innovazione e sviluppo. Il 2010 e’ stato certamente il loro anno, eppure il piu’ prestigioso trofeo della stagione non e’ ancora nelle loro mani. Il ferrarista Alonso, grazie all’incondizionato appoggio di un’intera squadra e una serie impressionante di vittorie e podi, detiene la leadership nella classifica piloti. Un fatto che complica di molto i calcoli all’interno della scuderia austriaca, costringendola anche ad una scelta tanto difficile quanto fondamentale.

Fernando infatti deve quei otto punti di vantaggio da Webber principalmente grazie all’ordine di scuderia in Germania. Una vittoria in piu’ che adesso fa pesare pericolosamente l’ago della bilancia verso Maranello. Come rimediare quindi? Battendolo in pista sfruttando la palese superiorita’ della RB6, ma questo potrebbe non bastare. Se infatti Webber non vincera’ la prossima gara ed Alonso arrivera’ terzo, il mondiale lo conquistera’ lo spagnolo, nonostante una monoposto meno veloce e brillante. Un vero smacco che i capi della Red Bull stanno cercando di scongiurare. La soluzione piu’ ovvia sarebbe quella di usare gli ordini di scuderia, usando Vettel come scudiero e lanciando Webber alla conquista del titolo. Scelta logica, ma a quanto pare il proprietario Mateschitz e’ ottusamente contrario.

Non è minimamente nelle nostre intenzioni dare ordini fino a quando i nostri piloti saranno entrambi in lotta.  Un secondo posto conquistato correttamente potrebbe essere meglio di una vittoria arrivata grazie agli ordini. Lo scontro finale ad Abu Dhabi sarà molto eccitante” Nessun gioco di squadra, bensi’ si rispetti il valore sportivo. Parole decisamente sentite, ma non per questo convincenti. Infatti all’interno dello stesso box c’e’ chi la pensa in maniera completamente differente. Uno fra questi e’ il dott. Helmut Marko, che in una intervista ammette: ” Penseremo a come affrontare Abu Dhabi, sia tecnicamente che tatticamente. Ricorderemo ai nostri piloti che sono giocatori all’interno di una squadra e tutti i nostri sforzi saranno focalizzati a vincere il titolo piloti “. Un pensiero in totale contrasto con il primo.

La Red Bull e’ ad un bivio. Dovra’ scegliere se essere sportiva fino alla fine perdendo anche un titolo mondiale, oppure comportarso come un normale team di F1 ed usufruire degli ordini di scuderia. In gara si sapra’ quale strada e’ stata scelta, anche se gia’ molti conoscono la risposta finale.

Riccardo Cangini 

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