Fotovoltaico: un concorso che unisce energie rinnovabili e architettura

Roma, 10 nov. Si è svolta ieri, la premiazione del concorso “Tecnologie solari e qualità del progetto: l’integrazione del fotovoltaico in architettura”. Questa iniziativa è stata portata avanti da diversi enti, primo fra tutti il GSE, Gestore dei Servizi Energetici. Il GSE è una s.p.a. che si adopera per promuovere l’uso delle fonti rinnovabili di energia. Allo scopo, eroga fondi e promuove iniziative che sensibilizzino e informino le persone sul tema dell’energia compatibile.
Gli altri enti che hanno promosso questa competizione sono la Direzione Generale PABAAC,  la Fondazione MAXXI, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Come si vede un gruppo non solo tecnologico, anzi più indirizzato a integrare la tecnologia che a trattarla. Questo scopo ricorda i lavori di Vittorio Sgarbi. D’accordo o meno, con i casi da lui trattati nei servizi per Striscia la Notizia, da mesi il noto critico d’arte tratta di particolari installazioni di impianti di energia sostenibile. Il suo obiettivo dichiarato è quello di non stravolgere il paesaggio in cui vengono realizzati gli impianti.
Nella suddetta  l’integrazione dell’energia rinnovabile con architettura, paesaggio e contesto storico ha portato a progetti di pregio. Sono tre i vincitori di questa prima edizione del premio e 6 i progetti meritevoli di menzione.
I vincitori: una struttura ricettiva a San Martino in Badia, un’abitazione privata a Pordenone e la Cittadella delle imprese sede della Camera di Commercio di Taranto.
I progetti sono stati giudicati da un professore universitario, esperto del settore e da alcuni rappresentanti degli enti promotori.
In ognuno dei progetti, oltre alle linee precedentemente accennate di integrazione fra tecnologia e situazione storico-paesaggistica, è emerso un mirato uso di tecnologia fotovoltaica di qualità ed una più attenta ricerca dei prodotti sul mercato. Lo scopo del premio è anche questo, promuovere la continua ricerca di nuove tecnologie, sensibilizzare e sostenere la ricerca.
A questo scopo infatti il GSE, la Direzione Generale PABAAC e la Fondazione MAXXI stanno lavorando ad una nuova sfida, rivolta stavolta ad imprese, università e professionisti. Si lavorerà stavolta per progettare ma anche realizzare, nuovi componenti fotovoltaici all’avanguardia, efficienti e adeguati al paesaggio in cui vengono inseriti.
I.T.