Inter, Sneijder confessa: “Soffro di anemia”. Ma contro il Milan ci sarà

La sua sostituzione durante l’intervallo della partita contro il Brescia aveva stupito un po’ tutti. Dopo un primo tempo tranquillo, senza alcun problema fisico apparente, Sneijder era rimasto negli spogliatoi, ma era chiaro che non poteva trattarsi di una scelta puramente tecnica: troppo importante l’olandese per Benitez, tanto più che i nerazzurri erano e rimangono falcidiati dagli infortuni.

Dopo averlo escluso dalla lista dei convocati per la trasferta di questa sera a Lecce, ieri il tecnico spagnolo spiegava: “Wesley si è sentito male negli spogliatoi, ha avuto un mancamento. Ora stiamo cercando di capire cosa ha avuto. Ha fatto la visita e stiamo aspettando i risultati“.

I risultati sono arrivati, ed è stato proprio Sneijder a renderli noti: “Sono stato visitato in Olanda e sono risultato un po’ anemico – ha rivelato il centrocampista al quotidiano olandese ‘De Telegraaf’ –. Cinque minuti prima dell’intervallo della gara contro il Brescia ho cominciato a tremare. Poi nello spogliatoio sono svenuto“.

Ho subito fatto una visita cardiologica con controllo della pressione – ha continuato Sneijder –, poi sono volato in Olanda per avere un secondo parere. La conclusione è che sono affetto da anemia e che il mio corpo al momento è affaticato“.

Sneijder è passato da una stagione intensissima come quella scorsa con la maglia nerazzurra, in cui la squadra allora di Mourinho è arrivata in fondo a tutte le competizioni, ai Campionati del Mondo in Sudafrica (anche qui fino alla finale), per poi tornare ad essere protagonista agli ordini di Benitez: il suo fisico evidentemente ne ha risentito, ed ora gli chiede un attimo di pausa.

Domenica sera, però, è in programma l’atteso derby contro il Milan. Il numero 10 nerazzurro non vuole mancare: “Avrei bisogno di un po’ di riposo, ma in questo momento non è ipotizzabile L’Inter ha troppi infortunati, non lascerei mai in difficoltà la mia squadra. Finché sarà necessario darò tutto in ogni partita, a partire da quella di domenica“.

Pier Francesco Caracciolo