Lady GaGa: grande concerto a Torino

Grande concerto di Lady GaGa a Torino quello che si è svolto ieri sera al Palaolimpico. La prima della date italiane dell’artista (le altre due saranno il 4 e 5 dicembre al Forum di Assago) ha registrato il tutto esaurito, con fans in coda con largo anticipo e “agghindati” come il loro idolo. Parrucche rosa, trucco pesante e segni distintivi del personaggio “Lady GaGa” campeggiavano sui volti di ragazzi e ragazze in attesa di assistere a uno straordinario concerto. E miss Stefani Joanne Angelina Germanotta non si è fatta attendere, dando inizio alle danze addirittura con un quarto d’ora d’anticipo (fonte Corriere.it).

Come si legge su Tgcom, la cantante ha suddiviso il concerto in quattro atti, City, Subway, Forest e Monster Ball, per un totale di diciannove canzoni. Lady GaGa non si è fatta mancare proprio nulla, dalla parrucca biondo acceso, al video “cannibale” che tanto scandalo aveva già creato in passato. Nello spezzone “City”, Lady GaGa si è esibita in “Dance in the dark”, “Glitter and Grease”, “Just dance”, “Beautiful, dirty, rich” e “The Fame”.

Altro cambio di look e via per il secondo atto: in “Subway”, la cantante ha dato voce a “Love game” e “Boys boys boys”. Un attimo prima del brano, Lady GaGa ha rivolto un pensiero ai gay: “Questa canzone è per i gay italiani: sarà una serata di grande orgoglio” (fonte Corriere.it). Per aggiungere in seguito: “Quando andrete a casa, stasera, andateci amando di più voi stessi. Questa sera è dedicata a rifiutare tutto quello che vi ha fatti sentire diversi, esclusi, non parte del gruppo o non abbastanza carini” (fonte Ansa.it).  E’ stato poi il momento di “Money honey”, “Telephone”, “Speechless” e “You and I”. Il secondo atto si è concluso così con un riferimento alle sue origini italiane: “Sono molto orgogliosa di essere qui stasera perché parte della mia famiglia viene da questo Paese, che ha lasciato per il sogno americano, ma nel cuore è sempre rimasto un sogno italiano”.

In “Forest”, Lady GaGa, in un palcoscenico che ricorda una foresta, ha cantato “So happy I could die”, “Monster”, “Teeth” e l’immancabile “Alejandro”.

La cantante ha chiuso, infine, il suo concerto con il quarto atto: “Monster Ball” è stato caratterizzato da “Little Monster”, “Poker Face”, “Paparazzi” e “Bad Romance”.

A due ore esatte dall’inizio, tutti a casa, con Lady GaGa che ha salutato il pubblico italiano sulle note del suo ultimo brano, cantato sulle urla dei fans.

Non sono mancati i momenti eccentrici, le fiamme, il sangue, i baci gay e i riferimenti al cannibalismo. Ma, in fondo, Lady GaGa è questa, pacchetto completo. La si ama o la si odia.

(Fonte: Tgcom, Corriere, Ansa; foto: Ansa)

Antonella Gullotti