Piano da mille miliardi per unificare la rete energetica Ue

Il commissario per l’Energia Ue Guenther Oettinger ha lanciato oggi un piano di investimenti da mille miliardi di euro per una rete energetica condivisa da realizzare nei prossimi dieci anni e ha chiesto ai leader europei di sostenerlo.

Scopo dell’operazione è quello di rafforzare la solidarietà tra i Pesi dell’Unione e contenere la crescente dipendenza dall’importazione di combustibili fossili.

La proposta giunge proprio il giorno dopo che l’Agenzia internazionale per l’Energia (Aie) ha diffuso le previsioni circa la continua crescita di domanda di petrolio entro il 2035, quando il combustibile fossile rappresenterà ancora la risorsa energetica principale, e la conseguente spirale speculativa che si registrerà attorno alle fonti energetiche alternative.

Per il commissario Ue per l’Energia gli interessi nazionali fino ad oggi hanno dominato fin troppo e ha chiesto ai leader europei di sostenere il suo piano energetico il prossimo 4 febbraio, data del primo summit comunitario dell’energia.

Per avere un’economia efficiente, competitiva e a basso consumo di combustibili fossili dobbiamo europeizzare la nostra energia e concentrarci su poche ma pressanti priorità“, ha dichiarato Oettinger, “nei prossimi dieci anni ci sarà bisogno di investimenti complessivi in infrastrutture energetiche nell’Ue per mille miliardi di euro“.

La somma sarà coperta sia dai contribuenti che dalle aziende energetiche, attraverso una legislazione che dovrà prevedere anche incentivi a favore di proprietari di case ed enti locali per ristrutturare quegli edifici con forte dispersione di calore, così da ridurre consumi e bollette energetiche.

Per il Commissario la priorità nel breve periodo resta assolutamente l’esigenza di collegare le reti di elettricità e gas dei 27 Paesi dell’Unione, “in modo che nessuno resti a secco com’ è accaduto quando le importazioni del gas russo attraverso l’Ucraina sono rimaste bloccate per tre settimane di gelo nel gennaio 2009”.

Marco Notari