Sampdoria: presentato il ricorso contro Cassano

Insubordinazione, aperta contestazione delle direttive aziendali ed eccesso di critica. Questa è l’accusa avanzata ad Antonio Cassano, attaccante della Sampdoria attualmente messo fuori rosa dalla dirigenza dopo il diverbio avuto col presidente Riccardo Garrone.

Sembra quindi destinata a finire così la storia d’amore che si stava creando tra il barese e la squadra blucerchiata: la società doriana ha infatti richiesto la pena maggiore per il calciatore, ovvero la rescissione unilaterale, quindi non consensuale, del contratto, che non prevede nemmeno la buonuscita per il giocatore. Tale decisione, riporta il comunicato rilasciato dalla U.C. Sampdoria “comporta anche la perdita dell’opportunità di ricavare eventuale corrispettivi dalla cessione del contratto sportivo del calciatore che scadrà nel 2013. Ma è evidente che è in gioco la credibilità dell’intero staff dirigenziale della Società”.

Il legale della Sampdoria, l’avvocato Andrea Galli, ha evidenziato come molti comportamenti di Cassano abbiano violato numerosi punti dei diritti-doveri previsti dal codice civile che vanno a regolare il rapporto di lavoro: l’insubordinazione, che viene posta alla base di tutta l’accusa, viene seguita da unagrave infrazione alla disciplina ed al regolare svolgimento del lavoro” terminando col riportare le ingiurie che si sono rese protagoniste della conformazione della goccia che ha fatto traboccare il vaso. Come arbitro della sentenza è stato insignito l’avvocato Fabio Fazzio, ora si attende solo l’investitura del legale di Antonio Cassano, che il giocatore dovrà presentare per poter dare il via alla decisione del Collegio Arbitrale, al quale spetterà la discussione del caso e la decisione sulla rescissione del contratto del giocatore.

Antonio Cassano era arrivato alla Sampdoria nell’estate del 2007 in prestito gratuito da parte del Real Madrid: l’anno successivo era stato acquistato a parametro zero dalla società doriana che aveva preso l’impegno di, in caso di vendita nei prossimi tre anni, depositare nelle casse madrilene 5 milioni di euro. Nonostante le difficoltà avute nei primi periodi per ambientarsi, il percorso doriano di Cassano aveva presentato numerosi alti, che hanno permesso alla Sampdoria di compiere il salto di qualità, ma anche diversi bassi soprattutto durante la scorsa stagione durante la quale venne escluso da alcune gare nel periodo di Gennaio venendo anche accostato al trasferimento verso la Fiorentina sul finire del mercato di riparazione.

È indubbio comunque che qualunque sarà la fine di questa vicenda sarà il caso di ricordare che per tanto tempo Cassano è stato invocato in Nazionale e lodato per le sue giocate: denigrarlo ora sarebbe pura ipocrisia.

Mario Petillo