Sarah Scazzi, il verbale di Michele: “Scesi in garage e Sarah era già morta”


Lo scorso 5 novembre Michele Misseri, inizialmente reo confesso dell’omicidio di Sarah Scazzi, aveva indicato in Sabrina, sua figlia, l’unica responsabile. Ennesima ritrattazione o la verità definitiva?

Entrambi risultano ancora indagati e lo stato di fermo per Sabrina è ancora in atto, dal 15 ottobre scorso.

Qualche settimana fa lo zio di Sarah aveva chiamato Sabrina in correità per il delitto, indicandola come complice, “L’ha attirata lei nel garage, l’ha tenuta ferma mentre la strangolavo”.

Ecco il verbale, come riportato da Repubblica e altri quotidiani, della nuova versione fornita da Michele Misseri, che incolpa sua figlia per l’omicidio della piccola Sarah:

Misseri: “Dopo che ho finito di mangiare mi ha chiamato Sabrina, ha detto papà vieni in garage che è successa una cosa. Quindi sono sceso, c´era Sarah che stava a terra, stava con le mani verso il portone e aveva la corda attorcigliata al collo(…) C´era un cinta… È stato con la cinta”.
Pm Buccoliero: “Liberati, finalmente”.
M.: “Se l´è tirata Sabrina in garage …sono sceso dal portoncino…e ho visto Sarah e ho detto “Ma che hai combinato?”
Pm: “A terra dove?”
M.: “Quando entri sul lato destro (…). Lei ha detto: Già comunque mi stava dando pure fastidio. E io ho detto: Mo la responsabilità me la prendo tutta io… Allora ho messo un cartone sopra , ho tolto la cinta che aveva al collo… ho messo un cartone sopra (…) Allora mi sono dato da fare per metterla nel cofano della macchina, l´ho coperta bene, ho messo una zappa sopra (….) e sono andato al pozzo”.
Pm.: “Perché hai tirato fuori il telefono dal fuoco?”
M.: “Perché mi sentivo in colpa: è vero che la colpa me la stavo prendendo tutta io, però io stavo morendo, allora il telefono l´ho messo davanti alla caserma dei carabinieri, se trovavano il telefono dicevo io, perché non avevo il coraggio di costituirmi… dicevo io, tutte le impronte mie stavano lì sopra, tutte stavano. Io ho pensato così”.

Carmine Della Pia