Sarah Scazzi: la cugina Sabrina, “Quella mi dava fastidio”


Continuano ad emergere stralci dalla confessione di Michele Misseri, che lo scorso 5 novembre aveva addossato la responsabilità dell’omicidio di Sarah Scazzi a sua figlia Sabrina.

“Quella mi dava pure fastidio”, avrebbe detto la ventiduenne quando il padre era accorso in garage in seguito al suo avvertimento, “Papà, ho fatto un guaio”.

Michele esclude la partecipazione di Cosima, sua moglie, affermando, “Lei non ha mai saputo nulla”.

Su Sabrina, invece, fornisce un quadro chiaro di cosa fece quel 26 agosto: “Sabrina mi chiamò e disse Ho fatto un guaio. Quando scesi in garage Sarah era a terra e lei mi disse Quella mi stava dando pure fastidio”.

A fornire un movente che spieghi anche le parole dello zio di Sarah ci pensa Ivano Russo, da sempre al centro dell’omicidio in quanto conteso tra le due, si suppone. Questi ha dichiarato: “Sabrina si è spogliata nella mia macchina, io la rifiutai e mi confidai con Sarah, che lo raccontò in giro”.

Per venerdì prossimo è stabilito un nuovo interrogatorio per Michele, mentre la procura definisce meglio l’orario in cui la povera Sarah sarebbe stata ammazzata: tra le 14,28 e le 14,42, in quattordici minuti.

La richiesta di perizia psichiatrica per Michele Misseri è stata rifiutata: non c’è documentazione sanitaria che attesti l’uso di psicofarmaci da parte dell’uomo, né prima né dopo l’arresto. Cosima Serrano, sua moglie, è stata ascoltata ieri in casa, a causa di un malore che le avrebbe impedito di raggiungere la caserma. Le “dichiarazioni clamorose” che la donna aveva in serbo in seguito all’incontro con il marito si sono rivelate essere poco consistenti: “Assume troppi medicinali, non è in sè”.

Per Sabrina ieri l’udienza al tribunale del riesame avrebbe potuto equivalere ad una condanna definitiva o alla scarcerazione, ma il gip ha slittato ancora la decisione, stavolta a domani, 11 novembre. Nei dieci minuti trascorsi in aula non sono mancati i tafferugli tra legali, mentre la ragazza, trasportata in un camion della polizia, è stata accolta dagli abitanti della zona che le urlavano Assassina!.

Carmine Della Pia