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Sesso e adolescenza: il comportamento in base al numero di sms inviati

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Uno studio scientifico dimostrerebbe la relazione tra sesso e uso del cellulare

Gli adolescenti che superano la soglia di 120 messaggini al giorno, più noti con il termine di sms, sarebbero, nella maggior parte dei casi, quelli che hanno già fatto sesso, provato alcolici e fatto uso di droghe. Secondo gli studiosi di questo fenomeno ritengono sia sorprendente il legame che c’è tra l’iper-messaggistica e il comportamento, spesso a rischio, di chi ne è autore.  Altra caratteristica dei giovani assetati di sms è avere, in molti casi, genitori troppo permissivi e, quindi, soggetti alla pressione degli amici.

Lo studio, eseguito dal dottor Scott Frank, sarà presentato in un incontro all’Associazione Salute Pubblica Americana a Denver. La ricerca è stata realizzata negli Usa raccogliendo dati di 4200 giovani tra i 13 e i 19 anni studenti in 20 scuole pubbliche del Cleveland. La conclusione di tale indagine mostrerebbe che se i gentitori facessero un controllo dei messaggi dei propri figli riuscirebbero, automaticamente, a controllare le loro attività fuori di casa.

Uno studente su cinque supera abbondantemente i 120 sms giornalieri, mentre, uno su nove sarebbe “sempre presente” su Facebook e su altri social network.  Sono le ragazze a essere più coinvolte in questo fenomeno, ma ai primi posti della classifica dei hypermetworker ci sono i figli delle minoranze etniche, quelli che hanno genitori con un basso grado d’istruzione e gli adolescenti figli di ragazze madri.

L’uso del cellulare, questa volta, non è messo in discussione per via dei suoi, ancora sconosciuti, danni alla salute sebbene, nel mese di maggio 2010, siano stati pubblicati sull’International Journal of Epidemiology i risultati del più grande studio mai effettuato relativo ai possibili legami tra l’utilizzo del telefono cellulare e il rischio di tumore cerebrale. Notizie certe, però, non se ne hanno ancora; il dottor Frank, invece, appare sicuro dei risultati della sua ricerca scientifica. Sarà un nuovo strumento di controllo per i genitori più attenti?

Cosmo de La Fuente

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