Sette poli museali per rilanciare la cultura del Mezzogiorno

Sette centri museali in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna e, a breve, anche in Sicilia, per un totale di 95 interventi. Questi i risultati della prima fase di attuazione dell’iniziativa “Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno”, presentati stamane dal ministro per i Rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, nella sede dell’Associazione Civita a Piazza Venezia.

Un progetto, realizzato da Invitalia (agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) e promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali insieme al Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, che dal 2008 mira al potenziamento dell’offerta museale del Meridione d’Italia e alla crescita economica e sociale dei territori coinvolti, con interventi strutturali sul patrimonio culturale locale.

«Per la crescita del Mezzogiorno – ha dichiarato Fitto nel corso della presentazione – è necessario che si attui un cambio di passo nell’attuazione delle politiche basato su selezione e concentrazione su interventi rilevanti e, quindi, sulla realizzazione di progetti di qualità, valutati sul piano della loro fattibilità, preparati tecnicamente e quindi appaltabili. Sono questi gli indirizzi che muovono il Piano nazionale per il Sud».

«Ci siamo resi conto che al Sud l’intreccio e la complicità fra turismo e cultura è inesistente», ha proseguito Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia. «Il primo problema del Mezzogiorno non è l’assenza di risorse ma la loro mal gestione. Lo dimostra il fatto che il ministro dell’Economia negli ultimi anni ha diminuito i fondi del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) per stabilizzare il bilancio pubblico».

Tra gli interventi presenti, particolare rilievo riveste il progetto per L’Aquila che prevede la realizzazione di una sede provvisoria del Museo Nazionale d’Abruzzo.

Valentina De Simone