Vodafone: risultati superiori alle attese e sempre più leader della telefonia per ricavi

Risultati sopra le attese per Vodafone, che ha così migliorato le stime per l’esercizio in corso.

L’operatore telefonico britannico ha approvato oggi i dati del primo semestre fiscale, chiusosi con risultati sopra le più rosee aspettative.

Con un utile netto di 7,5 miliardi di sterline, in crescita del 56,5% rispetto all’analogo periodo di un anno fa (4,795 miliardi), e un utile per azione pari a 8,76 pence, superiore agli 8,74 dello stesso periodo 2009 e agli 8,24 attesi, la società ha decisamente spiazzato il mercato e gli analisti.

Bene anche i ricavi, in crescita del 3,9% a quota 22,6 miliardi di sterline e superiori alle attese, fissate a 22,3 miliardi di sterline.

I risultati conseguiti durante l’ultimo trimestre hanno spinto, poi, il colosso Uk a rivedere al rialzo le previsioni per l’anno in corso, che si prevede di chiudere con un utile operativo sull’intero esercizio compreso tra 11,8 e 12,2 miliardi di sterline, contro le precedenti previsioni  stimate tra 11,2 e12 miliardi.

Il free cash flow è stato invece confermato in eccesso di 6,5 miliardi di sterline. Nel medio termine, il gruppo si aspetta di generare ricavi in crescita dell’1-4% all’anno fino al 2014.

In calo, invece, il margine operativo lordo, -1,2% a 7,4 miliardi di sterline, dato comunque superiore ai 7,3 miliardi previsti dagli analisti.

Vodafone, ormai primo operatore di telefonia al mondo per ricavi, contestualmente alla comunicazione dei risultati ufficiali, ha anche annunciato di aver sbloccato i proventi della cessione della partecipazione detenuta nell’operatore wireless giapponese Vodafone Japan a Softbank Corp nel 2006.

L’operazione, in piena sintonia con la più volte dichiarata strategia societaria di vendere in futuro le sue partecipazioni di minoranza, avverrà in due tranche ad un prezzo complessivo di 3,1 miliardi di sterline.

Immediata la reazione dei mercati finanziari: il titolo ha messo a segna un + 1,20% sul listino principale di Londra e un rialzo dell’1,34% a Piazza Affari.

Marco Notari