X Factor 4, Andrea Rodini: Morgan incanta alla corte degli ipocriti

Undicesima puntata di X Factor 4: è sempre un piacere ed un onore per Newnotizie ospitare l’analisi attenta e puntuale di Andrea Rodini, musicista e insegnante, già visto al fianco di Morgan proprio all’interno del talent di Rai Due.
Ecco a voi lettori le sue parole.

 

«Puntualmente.

Ieri ha vinto il fattore M.

Si dice “Fuoco” della scena, il punto del palco o del luogo dove si sta svolgendo uno spettacolo dove gli occhi di uno spettatore rivolgono naturalmente lo sguardo anche se non sollecitati.

Bene: ieri sera il “fuoco” della scena era Morgan, nel bene e nel male, come sempre.

Morgan è un vero anarchico, completamente fuori dagli schemi e ingestibile tanto da coinvolgere nel suo delirio tutto e tutti. Questo si chiama carisma.

Vorrei sorvolare sull’ennesima ipocrisia data dalla presenza stessa di Morgan nel programma; lui che fino a sei mesi fa era un drogato maledetto, indegno di ergersi a portavoce dei giovani di questo paese. Ma come si usava dire qualche anno fa: “pecunia non olet”. Se poi la pecunia è legata al numero di spettatori che guardano un programma, il percorso riabilitativo di un drogato diventa molto più rapido.

Non ho sorvolato? Peccato!

Tengo a precisare che la responsabilità di tutto questo non è della casa di produzione (Magnolia) che avrebbe fatto salti mortali per riavere Morgan, ma sempre e comunque di Mamma RAI che con i soldi dei contribuenti + della pubblicità decide che cosa è bene e che cosa è male che gli italiani sappiano e vedano.

E un bel giretto in miniera di tutti questi signori (senza telecamere) sarebbe una soluzione accettabile.

Morgan ieri ha agito da guastatore, da ostacolo improvviso come accadeva a “Giochi senza frontiere”; soprattutto nella seconda parte, quando ha accompagnato i ragazzi.

Morgan vive la musica dal vivo come una totale e perenne improvvisazione; non studia i pezzi:  li conosce o non li conosce. Se li conosce li disintegra, se non li conosce non li fa, oppure, per decoro, si fa dirigere. Così è stato con Nathalie in “Blue” di Jony Mitchell: si è fatto dirigere dal maestro Tafuri e non potendo improvvisare ha concesso il giusto spazio a Nathalie che se l’è preso alla grandissima (meno convincente il brano dei Red Hot eccetera). Con Nevruz il discorso è diverso: li il Kaos è talmente totale che merita la K.; però parlano la stessa lingua e si capiscono, quindi, anche se la canzone si interrompe un attimo per far partire la ritmica programmata malamente sull’iPAD, chissenefrega, aspettiamo (grande prestazione su “Pigro” del misconosciuto e sottovalutato Ivan Graziani).

Davide è stato il più bravo a “reggere” il delirio morganiano. Sally è stata accompagnata con accordi a caso e con un tempo che era chiaro solo nella testa di Morgan, eppure Davide è riuscito non solo ad arrivare alla fine del pezzo senza schiantarsi sugli scogli ma addirittura a metterci del sentimento: grande (pessimo invece sul pezzo degli U2 ma non per colpa sua. La tonalità era drammaticamente alta. Errore di vocal coach).

I Kimera a me interessano sempre; c’è sempre un “racconto” molto preciso nelle loro performance.

Non mi mordono lo stomaco ma mi incuriosiscono.

E siamo a Stefano Vs Morgan.

Come un giapponese che parla a un bergamasco: ognuno nella propria lingua.

Morgan, da genio e persona intelligente quale è ha prima dato a Stefano una chiave di lettura interessantissima per rapportarsi con il mondo: “canta!”.

Se quando parli balbetti e quando canti no, allora semplicemente parla cantando: “Saaalve, vorrei un chilo di paAAAaaneeee”.  Che problema c’è? L’importante è comunicare.

Poi l’ha smascherato nella sua debolezza come musicista: “non cantare!”.

Perché se uno dei musicisti improvvisa (Morgan), allora bisogna conoscere la “lingua” musica per comunicare sennò ti insabbi. Stefano si è insabbiato perché, per adesso, non conosce la “lingua” musica e non ha la capacità di gestire il proprio strumento in momenti di particolare carico emotivo.

Ci lavorerà.

Sempre con piacere

Andrea Rodini

P.S Non ho parlato della Tatangelo!

“Dopo tutto quello che hai detto e fatto abbi il coraggio di eliminarlo tu Stefano, non affidarti al popolo che sovrano non lo è stato mai!”».

Valeria Panzeri