A 32 anni dalla legge Basaglia, chiusi gli ultimi manicomi italiani


L’Italia dice addio ai manicomi, con la chiusura degli ultimi tre ospedali psichiatrici operativi al Sud.

Don Uva di Bisceglie, Villa Stagno di Palermo e Santa Maria di Foggia erano gli ultimi esistenti nel nostro Paese, nonostante la legge Basaglia, che ne decretava l’eliminazione, sia stata promulgata 32 anni fa.

Le problematiche relative alla ricerca di un’adeguata sistemazione per i pazienti e, soprattutto, di personale competente, aveva ovviamente causato un allungamento elevato nei tempi.

Il Parlamento del ministero della Salute aveva, dal 1999, il compito di monitorare l’andamento dei programmi regionali in merito ai manicomi, e recentemente è giunta la relazione relativa ai tre stabilimenti: i quasi trecento ospiti saranno trasferiti in strutture residenziali accreditate dalla Regione.

In base ad un censimento del 1996, ben 75 ex ospedali psichiatrici erano ancora operativi, nel 2007 la chiusura dello stabilimento di San Colombano al Lambro, in questi mesi l’addio definitivo al termine manicomio.

“Finalmente anche gli ultimi manicomi sono chiusi”, ha dichiarato il segretario della Cgil Medici, Massimo Cozza. Puntualizzando, però, che “gli ex manicomi criminali sono ancora operativi, con più di 1.000 pazienti ancora tenuti in condizioni disumane, come hanno dimostrato le indagini della commissione d’inchiesta guidata da Ignazio Marino”.

Che i principi della legge Basaglia non fossero stati rispettati, difficoltà logistiche e pratiche hanno risposto a quanti erano dubbiosi dell’effettiva validità dell’emendamento. Il segretario, però, aggiunge un’altra possibile pecca che limiterebbe e minerebbe i principi fondamentali per i quali Franco Basaglia aveva lavorato: “ Non è ancora concluso in modo adeguato il percorso di costruzione della rete dei dipartimenti di salute mentale sul territorio per tentare di dare risposte esaurienti ed adeguate ai bisogni di salute mentale”.

Insomma, ci si augura che, al di là del pur sempre onorevole rispetto per una legge, sia davvero possibile assicurare un presente dignitoso a quanti hanno sofferto e soffrono per ragioni che esulano dai problemi legati alla psiche.

Carmine Della Pia