Albero di Natale Tiffany in piazza Duomo a Milano. La Curia insorge

Chi non ha mai sognato guardando il film con Audrey Hepburn? Chi non si è mai incantato davanti una vetrina di Tiffany&Co piena di gioielli? E soprattutto, chi non vorrebbe trovare una deliziosa scatola turchese sotto l’albero di Natale?
Come succede ormai da qualche anno, la celebre gioielleria newyorkese parteciperà all’allestimento del grande albero di Natale che sarà presente in piazza Duomo a Milano dal 4 dicembre all’8 gennaio. Un abete rosso di 48 metri decorato con centomila luci bianche e con decorazioni in cristallo realizzate appositamente dal famoso marchio di alta gioielleria americana.
Ai piedi dell’albero si potrà trovare una Tiffany Blue Box, una mega boutique da 200 metri quadrati, che in esclusiva venderà alcuni gioielli del prestigioso marchio per fare un regalo prezioso per Natale.
Ma dopo poche ore dell’annuncio dell’allestimento da parte del Comune di Milano, la Curia insorge contro il progetto considerando inopportuno la scelta di una boutique Tiffany in un momento di tale crisi economica per l’Italia: «Sono sdegnato, è un’idea offensiva, quella di mettere una gioielleria al centro di piazza Duomo in un momento di grave crisi economica com’è quello che la città affronta», protesta monsignor Luigi Manganini, arciprete del Duomo.
Delle dichiarazioni forti che arrivano anche dal collaboratore dell’arcivescovo Dionigi Tettamanzi: «Sono a dir poco sconcertato di fronte alla notizia dell’oreficeria autorizzata dal Comune davanti alla cattedrale. Non è un negozio per tutte le tasche, ma un simbolo dell’opulenza, a pochi metri dal sagrato, una vetrina che potranno permettersi di guardare pochissime persone. Trovo tutto questo di cattivo gusto e profondamente sbagliato».
Da Tiffany, invece, arriva un commento pieno di stupore: «Non avevamo in mente una iniziativa d’élite. Anzi, la scelta era proprio quella di andare incontro ai desideri delle famiglie normali. In vendita nella gioielleria sotto l’albero di Natale ci saranno anche piccoli ciondoli e gioielli accessibili a tutti».

Daniela Ciranni