Appello di Napolitano ai giornalisti: “Servono più inchieste”

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita presso la sede de ‘Il Mattino di Padova’, ha rivolto un appello al mondo dell’informazione chiedendo che si torni a fare giornalismo d’inchiesta, vale a dire quel giornalismo in grado di impedire gravi danni alla collettività. E non è forse un caso che il capo dello Stato lanci un tale allarme proprio in questi giorni in cui i giornali, di tutti gli schieramenti, sembrano più interessati allo scandalo che alla ricerca della verità.
“Le responsabilità dell’informazione sono tante”, ha detto Napolitano, secondo il quale “è importante fare un bilancio sul giornalismo d’inchiesta” ed “è molto importante stare sulla realtà. Da quanto tempo non abbiano grandi inchieste?“.

Eppure l’occasione per realizzarle non mancherebbe, le recenti alluvioni in Veneto potrebbero ad esempio esserne oggetto. “E’ dal ’66 che in Italia non si fa più una grande inchiesta sul dissesto idrogeologico”, ha ammonito il presidente della Repubblica. Incontrando i sindaci dei Comuni veneti alluvionati, il titolare del Quirinale ha infatti puntato il dito contro i “giornali che non si sono occupati in tempo di quanto accadeva qui, certo anche perché sono invasi dal gossip”.

Napolitano ha dunque parlato dei valori costituzionali rappresentati dalla sua figura istituzionale, valori per i quali esiste un “attaccamento profondo”.

“I valori che io sono tenuto a trasmettere”, ha aggiunto il capo dello Stato, “sono principi che nessuno osa mettere in discussione”. Semmai “in discussione da tempo è il quadro istituzionale”. Napolitano ha sottolineato il dovere della totale estraneità al dibattito quotidiano della politica, perché il Quirinale ha “un potere che un tempo veniva definito come potere neutro, non stritolato nella mischia”. “Al presidente della Repubblica è riconosciuta esclusivamente la funzione di rappresentante dell’unità nazionale e di custode dei valori della costituzionali”.

Raffaele Emiliano